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[ DS Recensione ] Elite Forces Unit 77 PDF Stampa E-mail
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Scritto da Carlo   
Monday 04 May 2009

Elite Forces Unit 77 logo

Hey terrorist terrorises this!

 

Sistema: Nintendo DS
Target: 16+
Genere: Sparattutto
Giocatori: 1
Wi-Fi Connection: No
Produttore: Gammik
Sviluppatore: Abylight
Distributore: Koch Media
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile
 

Avete presente la scena iniziale del film Team America? No? Eccola: la scena è ambientata nella splendida Parigi la quale sta per essere messa a soqquadro da una banda di terroristi, quando fortunatamente nei cieli si vede arrivare l'elicottero dei Team America in soccorso alla bella cittadina. Gli eroi senza farlo a posta, nell'eliminare i terroristi fanno fuori buona parte della capitale francese lasciandola nel caos e nella confusione; questo il modus operandi del Team America che impegnata a stanare minacce non si cura troppo dei particolari .Beh dai creatori di South Park era lecito aspettarsi una simile interpretazione di una squadra di eroi(imbranati) al servizio dell'umanità. Un po meno lo era trovarsi davanti un manipolo di eroi tanto anonimi nel gioco Gammick Entertainment. 

Elite che?

Le premesse sono le stesse, in entrambi i casi i protagonisti sono un commando stana terroristi costituito qui da quattro “superuomini”ognuno dotato di proprie caratteristiche: dall'immancabile femminuccia del gruppo al grand'uomo tutto muscoli passando per il solito bombarolo abile in demolizioni e l'esperto in elettronica capace di arraffare bibite dai distributori senza rimetterci un soldo... Questa somiglianza tra film-gioco sottolinea quanto quest'ultimo pecchi in inventiva e dove in Team America  le risate erano 'previste' qui risultano più un effetto collaterale frutto della banalità della quale il titolo pullula. 

La grafica non è molto dettagliata ma il motore di gioco riesce a gestire al meglio ogni situazione, senza rallentamenti.
Non si può solo sparare: occorre anche mettere in atto strategie che permettano di salvare gli ostaggi!
 

La storia è quanto di più scontato possa presentarsi in un videogioco d'azione e ricalca i soliti cliché da film americano: dei terroristi hanno rapito numerose celebrità in tutto il mondo volatilizzandosi  un attimo dopo; a chi toccherà soccorrere le vittime di questa malefatta? Ma ai quattro gatti sopracitati ovviamente. 

Un gioco d'azione strategico?

La prima missione funge da addestramento per prendere confidenza con la squadra; il sistema di controllo si basa completamente sullo sfruttamento del touch screen senza ausilio di tasti  digitali( che volendo, fungono da 'scorciatoie' per la selezione dell'arma alternativa e altre funzionalità di secondaria importanza) , a prima vista sembra del tutto simile a quello utilizzato in giochi quali Zelda PH o Ninja Gaiden ma dopo qualche minuto ci si rende conto che basta toccare un punto dello scenario per vedere il personaggio muoversi autonomamente verso quella zona. Per far fuoco su un nemico bisogna premere con lo stilo su di esso per vedere la squadra rispondere ai comandi. Purtroppo non è sempre così semplice e questo sistema crea subito dei grattacapi, capita ad esempio che in situazioni concitate in cui si è accerchiati da nemici si decide di far fuoco su uno dei tanti, e quindi toccandolo con lo stilo accade che il nostro personaggio anziché attaccarlo gli vada incontro prendendosi un bel po di proiettili di certo non per colpa di chi gioca; o al contrario in risposta a una granata nemica lanciataci incontro si decide di fuggire in una certa direzione in modo da schivarne l'esplosione salvo vedere i fantastici quattro rimanere immobili a sparare nella direzione 'toccata' ed esplodere la granata sotto i propri piedi.Alla luce di ciò possiamo affermare senza dubbio che un sistema di controllo più sciolto si sarebbe sposato meglio coi ritmi del gioco, tale impostazione - “punta e clicca”- fa pensare ingannevolmente a una sorta di strategico. 

Un carroarmato! Ora i terroristi non avranno più molta voglia di scherzare!
E’ importante scegliere bene il soldato giusto per ogni missione, dato che oltre all’aspetto fisico cambia anche il suo equipaggiamento!
 

Queste piccole (ma lungi dall'essere insignificanti) imperfezioni minano una buona parte dell'esperienza di gioco dato che si basa perlopiù su sparatorie 'ignoranti'; anche la selezione di armi speciali(una per ogni pg) risulta lenta e dolorosa: qualora si decida di usare una granata o un lanciarazzi si sarà esposti al fuoco nemico. Mentre il fucile da cecchino, dotato di un ampio raggio d'azione può essere usato con calma prima di uno scontro, durante risulta macchinoso passare dal fuoco principale alle granate anche perché comporterebbe all'arresto del fuoco di supporto( i nostri compagni ci danno dentro solo se lo facciamo noi), inutile dire quindi che per la maggior parte dell'avventura continuerete a preferire il solito fucilozzo.Tra le altre caratteristiche di ogni singolo componente figurano diverse abilità: Richter è in grado di vedere le mine che ostacolano il percorso e disinnescarle: basta toccarle e attendere la fine dell'animazione(niente minigioco), lo stesso è in grado di guidare diversi veicoli tra cui camionette utili nel soccorso dei superstiti o carri armati in grado di spazzar via i nemici. Altra abilità utile è quella di Bill, mago dell'elettronica è in grado di smanettare con circuiti che danno accesso ad aree segrete o indispensabili ai fini dell'avventura. Gli altri due Kendra e Dag sono rispettivamente il cecchino e “l'uomo bazooka” del team. 

La speranza è l'ultima a morire.

Le modalità presenti sono soltanto due: Storia e 'Partita Veloce'. Quest’ultima permette la scelta di un livello già giocato precedentemente con alcuna differenza sostanziale con la modalità principale. Le missioni proposte si somigliano più o meno tutte ma ognuna aggiunge qualcosa al gameplay solito del gioco. Le prime ci vedono paracadutati in una giungla e oltre ai soliti nemici presentano mini boss qua e la: tra elicotteri da buttar giù a colpi di bazooka, soldati apparentemente invincibili dotati di mini gun o al comando di torrette; altre anche notturne ci vedono in soccorso di ostaggi da portar via con mezzi di trasporto. Ma è il modo di affrontarle che fa la differenza presentando mappe ampie e ricche di bivi dov'è possibile setacciarle tutte andando alla ricerca di medi kit di soccorso o munizioni per i nostri compagni; purtroppo questa libertà mostra i suoi limiti quando, complice un IA davvero sgraziata il gioco ci mette di fronte valanghe di nemici che casualmente ci compaiono davanti, anche in aree già ripulite col solo scopo di ostacolarci non concedendoci mai un attimo di respiro e scadendo spesso nella monotonia costringendoci a seguire solamente il percorso principale per evitare di tirar giù sempre gli stessi nemici.Fortunatamente ogni livello presenta almeno un punto di salvataggio, sfortunatamente collocato in posizioni meno che strategiche e una volta usufruitone scompare, ergo è preferibile farne uso solo se necessario, salvo restare vittima del fuoco nemico. Insomma bisogna adattarsi al sistema di gioco per comprenderne le meccaniche ma soprattutto prenderlo per quel che è ovvero: un gioco d'azione.In definitiva il Elite Force risulta godibile  ma con i suoi ovvi limiti. Graficamente non è eccelso ma svolge discretamente il suo lavoro non presentando mai cali di frame alcuno, in quanto a giocabilità il quadro dovrebbe ormai esservi chiaro: non rivoluziona, ma presenta un gameplay tipico dei giochi action con nemici da sbaragliare fino alla nausea pur presentando alternative qua e là, e un sistema di controllo sostanzialmente buono ma non esente da difetti. Il sonoro non brilla certo per varietà proponendo la medesima traccia a ogni missione, fortunatamente orecchiabile ma nulla più. 

A cura di: Domenico Mazzella di Regnella  

trama
grafica
sonoro
giocabilita
longevita
 

 

+Motore grafico solido
+Animazioni fluide
+Campagna lunga e difficile…
  -…A tratti troppo difficile!
-Musiche ripetitive.
-Niente multigiocatore.
 
       
In definitiva, Elite Force Unit 77 rappresenta una piccola ed inattesa sorpresa. E’ un gioco venuto fuori dal nulla che diverte e lo fa basandosi sul gameplay dei vecchi sparattutto di una volta. Quelli cioè senza troppi fronzoli e caratterizzati da un livello di difficoltà disumano. Ecco, purtroppo la difficoltà è tra gli aspetti più sconcertanti del titolo, dato che alcune missioni sono davvero ostiche. I giocatori più giovani potrebbero demoralizzarsi, mentre quelli più anziani troveranno pane per i loro denti!

 
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Ultimo aggiornamento ( Monday 04 May 2009 )
 
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