Benvenuti nella nuova versione del MEYF!
Speriamo che il nuovo sito del Mario & Yoshi's friends Magazine sia di vostro gradimento!
Mario & Yoshi's friends Magazine
Settembre 10, N°138 Anno: XII
ANTEPRIME
Il Signore degli Anelli - L'Avventura di Aragorn
Last Window - Il Segreto di Cape West
Ghost Trick Detective Fantasma
RECENSIONI
Sin And Punishment - Successor of the Skies
PokéPark Wii - La Grande Avventura di Pikachu
| Home |
| News |
| Contattaci |
| Search |
| Magazine |
| Entra in redazione! |
| [ DS Recensione ] Il Prof di Parole |
|
|
|
| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Friday 10 April 2009 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Il professor Kawashima resta in disparte, questa volta a salire in cattedra è Ubisoft.
La piccola console portatile Nintendo sembra ultimamente un vero e proprio allenamento per la mente e la cultura. Sono moltissimo ormai i videogiochi che hanno come obiettivo principale quello di divertire il giocatore con sfide su basi matematiche, linguistiche o logiche. Il Prof Di Parole che andremo ad analizzare adesso si potrebbe avvicinare a Il Mio Coach Di Vocabolario, essendo, di base, lo stesso videogioco. Attraverso 11 piccole sfide infatti, formate da ben 16.000 termini presi direttamente dal dizionario, vi sarà possibile ampliare il vostro vocabolario linguistico, o almeno questo è quello che si spera. La vera domanda è: può un gioco come questo essere almeno lontanamente paragonabile agli altri esponenti del genere? Ca_do, pro_otore, cul_ura… Avrete già capito che definire questo prodotto “videogioco” è sbagliato. Difatti, le prove che dovrete affrontare col vostro DS saranno alla stregua della Settimana Enigmistica, forse un po’ semplificata. L’interfaccia si presente subito nel modo che è più usato attualmente dalla nostra software house: minimalista, semplice e intuitivo. Dal punto di vista grafico non è assolutamente un capolavoro, e nemmeno lo stile sembra risaltare molto, ma non è questo il punto forte del gioco. Il primo minio gioco che dovrete affrontare sarà a dir poco semplicistico: basterà inserire la lettera giusta per formare parole di senso compiuto il più velocemente possibile, ottenendo punti che faranno progredire il vostro vocabolario e l’abilità nell’utilizzare le parole. Essendo le prove proposte molto poche, il gioco è dedicato a quegli utenti che preferiscono brevissime sessioni di pochi minuti a vere e proprie full immersion.
Tutti i minigiochi vengono affrontati mediante l’utilizzo del touch screen, una scelta criticabile, soprattutto considerato che le lettere vengono sovente non riconosciute dal gioco. Scrivere una palese “F” e sbagliare perché viene vista come una “R” può risultare dannatamente frustrante, anche perché è un episodio che capita non poche volte. La varietà dei minigiochi è comunque abbastanza apprezzabile. Si passa da un semplice abbinamento termine/definizione, a giochi più elaborati, dove le lettere cadono a mo’ di Tetris e voi dovrete costruire tramite esse delle parole. Certo, poter usare il microfono sarebbe stato molto divertente, e avrebbe ovviato (forse) all’imprecisione del touch screen, ma è un dettaglio che toccherà poco i giocatori più giovani, ai quali il prodotto è sicuramente indirizzato. La nuova strada dei videogiochi Anche Il Prof Di Parole è uno dei moltissimi titoli à la Brain Training, che si aggiunge all’immensa ludoteca del Nintendo DS, ma non va a posizionarsi tra i migliori che il genere riesce ad offrire.
Certo, può essere un buon oggetto per togliersi qualche curiosità linguistica o aggiungere qualche termine al proprio vocabolario, ma poco più. Il consiglio è di regalarlo solo a persone molto giovani, che non superino i dieci anni d’età. Per loro, infatti, molte parole sono ancora oscure e grazie a questo prodotto saranno capaci di utilizzarle già in tenera età, un motivo da non sottovalutare: chissà che la maestra di italiano non ve ne sia grata... Per tutti gli altri, ci sono decine di giochi superiori in tal senso, anche dal punto di vista tecnico. Come già detto, il lato grafico (e anche quello sonoro), risulta poco curato e a tratti ripetitivo e noioso, e le capacità del Nintendo DS non sempre sono sfruttate a dovere, specie sul fronte della sensibilità con la quale è stato calibrato il touch screen. A cura di: Alessandro Turelli
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ultimo aggiornamento ( Friday 10 April 2009 ) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|