Benvenuti nella nuova versione del MEYF!
Speriamo che il nuovo sito del Mario & Yoshi's friends Magazine sia di vostro gradimento!
| Home |
| News |
| Contattaci |
| Search |
| Magazine |
| Entra in redazione! |
Mario & Yoshi's friends Magazine
Maggio '12, N° 158 Anno: XIII
>> ANTEPRIME
3DS
DS
Wii
>> RECENSIONI
3DS
Rhythm Thief e Il Tesoro dell'Imperatore
Wii
PokéPark 2 Il Mondo dei Desideri
Ritorno al Futuro – Il Videogioco
DS
| [ DS Anteprima ] Fire Emblem New Dark Dragon and the Sword of Light |
|
|
| Scritto da Carlo | ||||||||||||||||||||||||||||||||
| Saturday 11 October 2008 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
|
L’EMBLEMA DI FUOCO TORNA A BRUCIARE DI PASSIONE
Fire Emblem giunge su Nintendo DS sottoforma di remake dell’originale per NES. Spesso l’idea di un rifacimento fa pensare a un titolo di minore importanza rispetto a una produzione totalmente nuova, se non nel gameplay, quantomeno nei contenuti. In questo caso accogliamo la notizia con sincero entusiasmo per diversi motivi: innanzitutto il titolo originale vide la luce ben 18 anni fa, pertanto sono sicuramente in molti a non averci messo le mani sopra; in secondo luogo Fire Emblem è uno degli iniziatori (se non il capostipite vero e proprio) dei giochi di ruolo tattici, quindi la sua importanza esula dal contesto specifico e va ad abbracciare il mondo videoludico tutto; infine il titolo in questione non ha mai raggiunto i mercati occidentali, rimanendo relegato al solo Giappone. Nel momento in cui scriviamo nemmeno questo episodio per DS è stato effettivamente annunciato per Stati Uniti ed Europa, tuttavia siamo piuttosto ottimisti in questo senso per il semplice fatto che negli ultimi cinque anni tutti i titoli di Fire Emblem sono stati convertiti sia per il mercato nordamericano che per quello europeo.
Tendenza dovuta al graduale sdoganamento di diverse tipologie di giochi precedentemente appannaggio del solo pubblico giapponese e ritenute inadatte all’utenza occidentale.
VENT’ANNI PER IL BENE DEL GAMEPLAY Trattandosi di una serie importante quanto poco conosciuta nella sua interezza, ci pare doveroso ripercorrerne brevemente il cammino, che coinvolge la quasi totalità delle console Nintendo. Come detto, tutto inizia nel 1990 con Fire Emblem: Ankoku Ryu to Hikari no Tsurugi per NES, che vanta un sequel sulla stessa console (vi risparmieremo tutti i nomi giapponesi per agevolare la lettura). Nel 1994 la serie giunge su SuperNES, con un episodio che conteneva già il remake del primo gioco, i più perfidi potrebbero a questo punto ironizzare su come questo Fire Emblem per DS consista in un remake di un remake: osservazione non del tutto errata, sebbene occorra tenere a mente che non c’è mai stata una localizzazione e che le caratteristiche dell’ultimo portatile Nintendo garantiscono una ventata d’aria fresca attualizzando il concept originale, come avremo modo di vedere. Successivamente vede la luce il quarto capitolo (sempre su SuperNES), considerato dai più come il migliore in assoluto, e relativo seguito. Nel 2002 la saga approda su Game Boy Advance: si tratta dell’ultimo gioco a non raggiungere l’occidente.
Seguono altri due episodi per GBA, il primo dei quali viene chiamato semplicemente Fire Emblem, a testimonianza della novità che avrebbe dovuto rappresentare per americani ed europei, cui segue Fire Emblem: The Sacred Stones. Infine giungiamo alla storia recente con Path of Radiance per GameCube e Radiant Dawn per Wii. Proprio questo ultimo episodio per Wii dovrebbe indurci all’ottimismo, avendo raggiunto l’Europa oltre un anno dopo essere stato commercializzato in Giappone: insomma, forse ci toccherà aspettare un periodo di tempo consistente, ma alla fine dovremmo poter finalmente giocare a Fire Emblem su DS.
GIOCO ANZIANO, CONSOLE FUTURISTICA La decisione di rispolverare un gioco di quasi venti anni or sono fa capire l’elevato livello qualitativo dello stesso, che non teme di confrontarsi con le produzioni più attuali dello stesso genere, genere che a onor del vero è rimasto piuttosto fedele a se stesso col passare degli anni, vantando una nicchia di appassionati piuttosto limitata ma irriducibile. Inoltre, come accennato in precedenza, le peculiarità della console a due schermi di Nintendo permettono di rinnovare prepotentemente l’esperienza di gioco, soprattutto in fase di sistema di controllo. Il gioco si dipana lungo una serie infinita di battaglie intervallate da numerose scene di intermezzo che, come da tradizione, hanno lo scopo di descrivere il susseguirsi di una trama sempre molto curata.
Il protagonista è Marth, che questa volta ha problemi ben più seri rispetto al picchiarsi allegramente con i suoi compagni di scuderia (è infatti un personaggio selezionabile nella serie Smash Bros.): deve riconquistare il suo regno, sottrattogli da un re malvagio che, tanto per gradire, ha resuscitato un temibile drago; inoltre sua sorella è stata rapita e, tra le altre cose, dovrebbe preoccuparsi di salvarla. Oltre alle suddette scene di intermezzo, l’azione di gioco vera e propria verrà spesso interrotta da diversi dialoghi, che vedranno interloquire il nostro Marth con diversi personaggi, alcuni dei quali totalmente inediti, altri presenti nel titolo originale ma omessi nel precedente remake per SuperNES. Insomma, anche da questo punto di vista le novità non mancano, la faccenda è rilevante per il fatto che molti di questi personaggi potranno diventare nostri alleati fornendo un prezioso aiuto per il fine ultimo, vale a dire la riconquista del regno. Le cut-scene e i dialoghi di cui sopra verranno visualizzati sullo schermo superiore del nostro DS, unitamente ad alcune informazioni fondamentali riguardanti i nostri personaggi e alle animazioni di battaglia. Lo schermo inferiore mostra invece elementi più utili al gameplay, come i personaggi controllati dal giocatore, il campo di battaglia e la mappa del mondo. Tramite il touch screen è possibile inoltre controllare le nostre truppe in maniera del tutto intuitiva: è sufficiente toccare l’unità desiderata e disegnare una linea che conduce alla casella sulla quale vogliamo indirizzare il personaggio selezionato, inutile dire che numerosi altri comandi fondamentali sono impartibili tramite la funzionalità tattile dello schermo inferiore. Una volta ingaggiata una battaglia, il proverbiale duello uno contro uno sarà visualizzato sullo schermo superiore: non aspettatevi animazioni spettacolari, si tratta di una rappresentazione del tutto approssimativa. In questo senso il lavoro svolto da Intelligent Systems pare solo sufficiente, il comparto visivo è impreziosito da pregevoli artwork ammirabili durante i dialoghi mentre lo stile generale ha un sapore retrò piuttosto gradevole ma innegabilmente rinunciatario, viste le discrete potenzialità che DS ha dimostrato di avere sia in ambito bidimensionale che tridimensionale. Non si tratta certo di un problema, considerata soprattutto la minore importanza che il comparto grafico assume in un titolo di questo genere: l’azione di gioco è basata su combattimenti a turni in chiave tattica che garantiscono il giusto appagamento lungo il loro sequenziale consumarsi e nell’evolversi delle situazioni strategiche che piano piano vanno a delinearsi, contesto che non trae beneficio indispensabile da una realizzazione grafica altamente spettacolare. Per quanto riguarda invece il comparto sonoro non si può rinunciare a un accompagnamento audio di primo piano, la musica che fa da contorno alle battaglie non può permettersi di stancare il giocatore dopo pochi minuti: la saga di Fire Emblem ci ha abituato molto bene e anche questo nuovo episodio per DS non sembra fare eccezione, potendo contare su musiche coinvolgenti e incalzanti. Sempre a proposito dei combattimenti urge segnalare la presenza all’interno del battlefield di negozi dove poter fare il pieno di provviste e ottenere nuove armi da utilizzare prontamente nel conflitto corrente. Una volta ripulita la porzione di mappa occupata dalle forze ostili è possibile salvare il gioco per poi procedere verso la zona successiva, dove ci attende solitamente una meritato riposo (sottoforma di dialoghi con personaggi non giocanti) oppure dove saremo chiamati a prolungare i nostri sforzi tramite il duello contro un boss.
TATTICISMI A DISTANZA La novità più consistente di Fire Emblem: New Dark Dragon and the Sword of Light è rappresentata dalla possibilità di giocare online tramite la Nintendo Wi-Fi Connection. Innovazione assoluta per la serie, che con l’undicesimo esponente entra infine nel fantastico mondo dell’online gaming. Se questa opzione di gioco verrà curata come si deve potrebbe da sola rappresentare un valido motivo per procedere all’acquisto, soprattutto per i fan più appassionati della serie o, più in generale, per gli estimatori dei giochi di ruolo tattici. Al momento le informazioni in nostro possesso parlano di multiplayer a due giocatori con possibilità di utilizzare fino a cinque unità provenienti dalla quest principale e quindi dal proprio file di salvataggio del gioco in singolo, a ciò si aggiunge la possibilità di personalizzare le battaglie modificando impostazioni come il numero di turni o il tempo limite per eseguire ogni mossa.
E’ prevista inoltre la presenza di mappe esclusive per la modalità multigiocatore e, dulcis in fundo, oggetti inediti acquisibili solamente giocando online. Ricordiamo inoltre che sarà possibile giocare anche in multiplayer locale, ogni giocatore dovrà tuttavia disporre della cartuccia di gioco. Tirando le somme, la decisione di portare il primo Fire Emblem su DS ci pare abbastanza azzeccata: il titolo originale (comunque inaccessibile ai più) è stato impreziosito da una discreta dose di novità che danno senso a questo remake. Un episodio totalmente inedito sarebbe stato forse più gradito ma siamo sicuri che ci sarà tempo anche per quello. Per la valutazione effettiva delle principali features di questa versione (gioco online e controlli a base tattile) e relativi giudizi sulla loro corretta implementazione vi rimandiamo ai prossimi aggiornamenti, sperando che venga annunciata al più presto una data europea.
Autore: Marco Trabattoni
Possiamo affermare con relativa certezza che Fire Emblem su DS non deluderà le nostre elevate aspettative. Stiamo parlando del ritorno di un vero e proprio classico, aggiornato e rifinito per garantire un'esperienza al passo coi tempi. Non si tratta sicuramente di un genere adatto a tutti, ma nella selva di produzioni casual che invadono le console Nintendo, un titolo dalla forte impronta hardcore non può che essere gradito.
|
||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ultimo aggiornamento ( Tuesday 14 October 2008 ) | ||||||||||||||||||||||||||||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|