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[ Wii Recensione ] Star Wars Il Potere della Forza Stampa E-mail
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Scritto da Carlo   
Friday 10 October 2008
 

LA FORZA OSCURA SCORRE POTENTE NEL WIIMOTE!

Sistema: Nintendo Wii
Target: 3+
Genere: Avventura
Giocatori: 1/2
Wireless Single Card: /
Wi-Fi: No
Produttore: LucasArts
Sviluppatore: LucasArts
Distributore: Activision
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile

 

Tra Nintendo e Star Wars il sodalizio è sempre stato vincente. I più vecchi, ad esempio, si ricorderanno dell’emozionante viaggio nel canalone della Morte Nera ricreato con la tecnologia dello Snes, mentre i più giovani avranno quasi certamente giocato agli splendidi titoli sviluppati da LucasArts e Factor 5 su Nintendo 64 e GameCube.

A differenza di quanto è accaduto in passato, questo nuovo capitolo non nasce come esclusiva Nintendo ma, nonostante la sua natura multipiattaforma, gli sviluppatori sembrano essersi concentrati molto sul peculiare sistema di controllo della bianca ammiraglia.

 

GIOVANE JEDI, IMPARA A BRANDIRE IL TELECOMANDO!

E’ quasi superfluo ricordarlo, ma quando fu presentato il Telecomando Wii, all’E3 di tre anni fa, tutti noi pensammo subito di vederlo impiegato al posto della mitica spada laser in uno Star Wars cucito addosso al sistema di controllo offerto dalla console Nintendo. Quel “subito”, però, si è trasformato in un’attesa piuttosto lunga, terminata solo alle porte dell’Autunno 2008.

Infatti Star Wars – Il Potere della Forza permette proprio di brandire la storica light saber muovendo come forsennati il pad del Wii. Ad onor del vero gli sviluppatori non hanno scelto la via di un sistema di fedeltà 1:1 (che forse senza il futuro Wii MotionPlus è impossibile da ottenere), in cui ad ogni movimento del Telecomando corrisponde una sciabolata della spada laser, optando invece per un gameplay che ricorda da vicino quello di Zelda Twilight Princess.

Ma andiamo con ordine.

Nonostante la natura multipiattaforma del titolo, Star Wars Il Potere della Forza sembra però trarre proprio la sua origine dal Wiimote. E’ un titolo molto fisico, in cui occorre muovere di continuo le mani del protagonista, e questo si traduce in divertenti e precisi movimenti di Telecomando e Nunchuck.

 

Il rapporto che vi legherà al perfido Darth Vader è piuttosto ambiguo e cambierà nel corso del gioco.
Neppure il fiero popolo del pianeta Kashyyyk può nulla contro il lato oscuro della Forza…

 

 

Il primo fa le veci della light saber e, come abbiamo detto, è sufficiente sventagliarlo qua e là per porre in essere una raffica di sciabolate in grado di mettere a tacere la maggior parte dei nemici. Il secondo invece è deputato all’utilizzo della “forza”. Eh sì, perché il nostro eroe è uno Jedi, ed in più conosce l’arte dei Sith, quindi oltre alle normali “onde d’urto” psichiche, mette in atto anche tutti quei giochetti classici di Darth Vader e dell’Imperatore Palpatine (avete presente la possibilità di soffocare a distanza gli avversari o di lanciare vere e proprie saette dalle mani?). Insomma, il protagonista, per quanto sia ancora un semplice apprendista, è un vero portento, in grado da solo di scatenare una furia omicida spaventevole.

E proprio in questi frangenti l’intervento del Wiimote si rivela azzeccatissimo, rendendo ancora più fisico un gioco che fa della strepitosa potenza del protagonista la base del gameplay. Basta muovere in avanti il Nunchuck per sbattere a terra due o tre cloni; è sufficiente vibrare il Telecomando davanti a noi per smembrare un feluciano. Gli attacchi più potenti, poi, si effettuano combinando movimenti di entrambi i pad. In questo caso non sempre la sensibilità con cui sono stati calibrati aiuta, ma porre in essere tecniche ancora più devastanti è sempre e comunque una soddisfazione, anche perché l’intero scenario verrà sconquassato dai nostri colpi.

 

ENTRA NELL’UNIVERSO DI STAR WARS

Solitamente nel Mario & Yoshi’s friends Magazine siamo abituati ad aprire le nostre recensioni parlando della trama. Questa volta però il paragrafo è slittato per far posto all’argomento che più di ogni altro ci ha soddisfatto: la grande giocabilità dovuta ad un più che soddisfacente adattamento del Wiimote. Questo però non significa che il canovaccio non sia da meno. Tutt’altro.

Vi basti sapere due cose: anzitutto è stata scritta da George Lucas in persona e in secundis si tratta di una storia completamente inedita.

Insomma, Star Wars Il Potere della Forza costituisce quasi un ipotetico “settimo capitolo” della saga e si va a posizionare proprio tra il terzo ed il quarto film. O, per dirla meglio, tra il terzo della vecchia trilogia ed il primo della nuova. Va a creare quell’anello mancante che del resto proprio mancava.

Gli anni sono quelli che vedono la fine della Repubblica e l’ascesa del terribile imperatore Palpatine. L’ordine dei Jedi è stato bandito e perseguitato ed i pochi superstiti si sono rifugiati in lontani pianeti aspettando che gli eventi tornino ad essere favorevoli.

Alcuni sono impazziti, altri si sono fatti prendere dal panico ed hanno abbandonato il lato buono della Forza. Altri ancora, invece, tentano di riordinare le truppe e creare qua e là piccoli eserciti di ribelli. Sempre più pianeti, però, cadono nella morsa di Palpatine, ma proprio il suo secondo, Darth Vader, inviato su Kashyyyk (il pianeta di Chewbecca), dimostra di voler eliminare l’Imperatore per dominare in solitaria l’intera galassia.

E lo fa servendosi di un giovane Jedi rimasto orfano e allevato nel pieno rispetto nei severi e rigorosi (al limite della tortura) insegnamenti dei Sith. E sarà proprio questo giovane e sconosciuto sicario agli ordini diretti di Darth Vader il nostro alter ego virtuale.

Dovremo accrescere il suo potere in modo da farlo diventare un Jedi abbastanza forte da permettergli di sconfiggere lo stesso Palpatine. Tutto questo, però, rimanendo nell’ombra, perché l’Impero non deve sapere della sua esistenza.

E così, in battaglia, ci ritroveremo puntualmente stretti tra due fuochi: da un lato, infatti, dovremo vedercela con i nemici di Darth Vader, dall’altro con i membri delle truppe imperiali, che ci credono avversari.

L’intero gioco si dipanerà lungo astronavi e pianeti più o meno noti ma che, grazie a favolose e dettagliate spiegazioni di contorno, finiscono per incasellarsi eccezionalmente all’interno della saga, arrivando non solo ad arricchirla, ma addirittura a far luce su diversi punti che erano rimasti oscuri.

 

UNO CONTRO MILLE

Le meccaniche di gioco che stanno alla base di Star Wars Il Potere della Forza sono assai semplici: si attraversano dei lunghi –e a volte intrigati, ma in genere piuttosto lineari- livelli che altri non sono che un susseguirsi continuo di stanze più o meno grandi. Ogni stanza ospita un buon numero di nemici e, sporadicamente, anche qualche semplice enigma. A stupire, però, non è certo il gameplay, assai classico, ma il numero davvero alto di avversari presenti. Ondate incessanti di mostri, robot, forze terrestri o semplici creature autoctone si faranno avanti con l’unico scopo di eliminarci. Si sarà soli contro interi eserciti e, molto spesso, schiacciati persino tra fazioni opposte. Qualche volta sarà anche possibile sfruttare l’odio che esiste tra le razze diverse a nostro vantaggio: in una missione, ad esempio, potrete aspettare che i nativi di Kashyyyk sterminino per voi le truppe imperiali. Il più delle volte, però, dovrete contare solo sulle vostre forze. E che forze. Anzi, “Forza”. I poteri sopiti di un Jedi sono inimmaginabili e galvanizzanti al tempo stesso. Ed il bello è che, come in una sorta di RPG, aumenteranno col progredire all’interno della storia, permettendovi di sbloccare nuove mosse e di aumentare la vostra resistenza (spendendo i punti raccolti in un vero e proprio negozio di tecniche Sith!).

La sensazione di invulnerabilità, insomma, è ottimamente ricreata, anche se non sempre la difficoltà è altrettanto ben calibrata.

 

L’abbiamo sempre invidiata all’imperatore Palpatine, ma ora anche noi siamo in possesso della tecnica dei fulmini!
Le creature che incontreremo nel nostro peregrinare di pianeta in pianeta sono le più disparate ma un solo comune denominatore le unisce: vogliono tutte farci la pelle…

 

 

 

A volte i nemici cadono come petali secchi, a volte invece vi si parano di fronte più esponenti delle tipologie maggiormente coriacee, dandovi parecchio filo da torcere.

E gli sviluppatori devono essersi accorti di questa non simpatica altalena e sono corsi al riparo inserendo qua e là una moltitudine di medikit che vi salverà la vita in più di un’occasione. Per trovarli occorrerà mettere a ferro e fuoco lo scenario, e questa non è affatto una cattiva idea perché non solo è divertente, ma permette anche di trovare un bel po’ di bonus che sbloccheranno bozzetti, costumi alternativi e personaggi per il multiplayer.

Più complessi, poi, sono gli scontri con altri Jedi. In questi frangenti, infatti, si combatte alla pari con avversari di egual potenza, dunque spuntarla non sarà sempre facile.

Per fortuna è possibile attivare tempestivamente delle cut scene che consentono di togliere un bel po’ di energia al nemico di turno. Per eseguirle è necessario usare la Forza (e quindi muovere il Nunchuck) quando sta per essere usata  dall’altro Jedi, o parare un fendente della sua light saber con la propria. Si aprono così stupende sequenze pre-registrate, beneficiate da un alto sapore cinematografico e da una regia degna di George Lucas, nelle quali dovrete eseguire i movimenti che verranno riportati su schermo.

 

L’UNIVERSO NON è POI COSì VASTO!

L’unico neo di un gioco dal grande carisma riguarda la longevità che, nonostante alcune impennate verso l’alto della difficoltà, si assesta comunque solo su livelli discreti.

In poche parole, terminare l’avventura è tutt’altro che difficile, anche perché le missioni non sono moltissime e alcune si completano piuttosto velocemente. Ben diverso è finire il gioco al 100%. In questo caso infatti dovrete armarvi di tutta la vostra pazienza da Yoda perché i livelli, per quanto lineari, nascondono una mezza caterva di bonus e segreti ottimamente mimetizzati nello scenario.

Ottima la trama, che vi spingerà ad andare avanti solo per sapere cosa svelerà il prossimo filmato d’intermezzo, di buon livello ovviamente il sonoro, forte delle musiche orchestrali del film.

Buona la grafica, che non eccede i livelli del vecchio GameCube ma che comunque mette in campo qua e là qualche effetto grafico davvero ammirevole (le ondate psichiche producono gustose distorsioni dell’immagine!).

Più che buona la longevità, che ben sfrutta il Wiimote pur senza creare qualcosa di veramente innovativo. Un gioco così “fisico” come Star Wars Il Potere della Forza, infatti, andrebbe giocato unicamente su Wii proprio per godere del sistema di controllo sensibile al movimento.

In definitiva, l’ultima avventura spaziale di LucasArts non solo non dovrebbe mancare nella ludoteca di ogni appassionato della saga, ma anche in quella di tutti coloro che cercano un’avventura di buon livello, ottimamente caratterizzata e dall’aspetto grintoso.

 

A cura di: Leonardo Gatto

 

+Ottima trama.
+Wiimote ben sfruttato.
+Ottima sensazione di “forza”.
  -Non è molto impegnativo.
-Nessuna modalità on line.
-/
 
       
In conclusione, Star Wars Il Potere della Forza si è rivelato un’avventura di alto livello, in grado di intrigare non solo i fans della saga di George Lucas, ma anche tutti i giocatori che da tempo vanno cercando un prodotto dal fascino maturo.

 

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Ultimo aggiornamento ( Tuesday 14 October 2008 )
 
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