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| [ Wii Anteprima ] The House of the Dead Overkill |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tuesday 23 December 2008 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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A VOLTE RITORNANO
Non c'è dubbio che il Nintendo Wii sia una delle console più contraddittorie della storia dei videogiochi. Annunciato come sistema rivoluzionario capace di rinnovare sensibilmente meccaniche di gioco millenarie, si è rivelato attrattiva principale per coloro fossero estranei al mondo dei videogiochi, quindi senza necessità alcuna di vedersi riscritte le regole del gioco. La potenza di calcolo sacrificata in nome del gameplay, l'anno zero del videogioco, nuovi generi che sarebbero dovuti proliferare, complete rivisitazioni dei generi ludici esistenti. Di tutto ciò si è visto poco o nulla, ma forse si trattava soltanto delle ingenue fantasie di molti appassionati (noi compresi) che ancora non comprendevano la nuova filosofia di Nintendo. Tuttavia è quantomeno paradossale che sia proprio una console tanto votata all'innovazione ad ospitare la rinascita di un genere praticamente morto e sepolto. Stiamo parlando dei Light Gun Shooters. L'ALBA DEI MORTI RIESUMATI Le radici puramente arcade del genere di cui sopra sembravano non più adatte al mercato console in continua evoluzione, senonché il WiiMote fosse dotato di un preciso puntatore facilmente assimilabile a un mirino. Da Link's Crossbow Training in avanti si sono susseguiti svariati titoli di questo tipo, tra cui un pacchetto contenente i capitoli secondo e terzo della gloriosa serie di The House of the Dead.
I luna park sono già tetri di loro, se poi chi ci lavora inizia ad inseguirci con aria stralunata… si salvi chi può! Dopo la suddetta prova generale (globalmente riuscita), il decennale franchise della casa dei morti torna in maniera roboante con un titolo totalmente inedito ma soprattutto pensato esclusivamente per Nintendo Wii. The House of the Dead Overkill è infatti il primo innesto della saga che nasce specificamente per il mercato casalingo, mancando la controparte arcade da sempre punto di partenza per tutte le conversioni successive. Svariati sono i motivi di questa novità, intuibili dalla sola lettura degli sviluppatori che stanno curando il titolo, tali Headstrong Games (ex Kuju London). Non abbiamo ovviamente nulla contro di loro ma ci duole constatare come l'ennesimo marchio storico di Sega sia stato affidato a terzi. Tra i lavori precedenti del neo team di sviluppo si segnala Battalion Wars 2, che tutto sommato ci lascia ben sperare. PLANET SHOOTER Le consegne di Sega sono state chiare: rinnovare il look generale di una serie legata stilisticamente all'ultima decade del secolo scorso. La nuova direzione artistica prevede una palese quanto dichiarata ispirazione all'opera cinematografica Grindhouse di Tarantino e Rodriguez, basata quindi sullo splatter-horror orgogliosamente trash. Visionando il trailer ufficiale del gioco emerge chiaramente l'atmosfera grottesca che mischia orrore, azione, ironia, e ovviamente sangue a fiumi. D'altronde il mondo è pieno di giochi in cui sterminare zombie, sicché un'impronta stilistica così marcata è comprensibile al fine di differenziare il prodotto ed evitargli l'anonimato. Nonostante il netto allontanamento sul piano visivo dai predecessori, Overkill non rinnega le sue origini avendo come protagonista l'Agente G, qui alla sua prima missione. Al suo fianco troviamo invece l'Agente Washington (una new entry). I due dovranno investigare riguardo ad alcune misteriose scomparse avvenute in un villaggio della Lousiana. Non appena gli sfrontati agenti metteranno piede nella cittadina avrà ovviamente inizio il massacro. I BINARI DELLA MORTE Per quanto l'estetica sia accattivante, come sempre è il gameplay l'aspetto maggiormente significativo nella valutazione di un titolo e quindi anche nelle aspettative legate allo stesso. Come detto, il genere di riferimento è ben definito e le variazioni sul tema di difficile implementazione, considerato il fatto che tra le caratteristiche peculiari troviamo i famigerati binari che precludono qualsivoglia libertà di movimento. Il percorso è dunque prestabilito, con la sola presenza di qualche strada alternativa inclusa più che altro per incrementare il fattore rigiocabilità. The House of the Dead Overkill cerca di distinguersi ulteriormente permettendo di muovere lo sguardo per allargare parzialmente il campo visivo, sulla falsariga di quanto visto in vari First Person Shooters apparsi su Wii. E' presumibile che tale possibilità consenta di scovare bonus nascosti: difficilmente troveremo un nemico nascosto sotto ad un tavolo in attesa di essere giustiziato. Uno di questi power-up permette di rallentare i movimenti, con bullet time annesso e conseguente riproduzione accurata di sbudellamenti, smembramenti, disfacimenti e quant'altro, insomma una autentica celebrazione dello splatter.
Una ambientazione urbana che fa tanto Resident Evil 3… Ancora una volta Sega strizza l’occhio a Capcom… Oltre a tutto ciò, rallentare il tempo consente di mirare alla testa con più facilità e quindi di ridurre il numero di proiettili necessari all'abbattimento del nemico (rigorosamente volenteroso di cibarsi del nostro cervello). Tra le armi a disposizione non mancheranno la pistola standard, la mitragliatrice e il classico shotgun. Interessante la possibilità di trasportare due arnesi contemporaneamente. Le differenze tra le varie armi risultano notevoli, soprattutto a livello di rinculo e di accuratezza dello sparo. I controlli si servono del solo WiiMote, aprendo la strada ad ogni tipo di Zapper, compresi i modelli che non prevedono l'alloggiamento per il Nunchak. Con il grilletto si fa fuoco, con uno scossone si ricarica. Da segnalare l'opzione che consente di non visualizzare il mirino a schermo, intrigante ma sicuramente consigliabile solamente dopo essersi impratichiti con il sistema di puntamento e la risposta dei controlli. SPARA FINCHé PUOI E' noto come i giochi di questo tipo abbiano una durata estremamente ridotta, riconducibile alle origini arcade dei vari titoli del genere che solitamente raggiungono il mercato casalingo. Come precedentemente evidenziato, Overkill è stato realizzato appositamente per Wii: gli sviluppatori promettono una longevità adeguata. Sembra comunque che si riferiscano alle varie modalità di contorno più che al tempo necessario al semplice completamento del gioco. Non mancheranno quindi opzioni di gioco alternative, extra sbloccabili, un sistema di assegnazione di riconoscimenti in base alla performance ed altro ancora. La modalità collaterale più interessante risulta il multiplayer cooperativo per due giocatori, che per ovvi motivi sembra precludere la possibilità di muovere liberamente lo sguardo all'interno dell'area di gioco. Tra le ambientazioni finora svelate si segnala un macabro ospedale, naturalmente strabordante di morti viventi e altre amenità mutanti dal livello orrorifico variabile. Lo sfruttamento dell' hardware ci pare buono, sia per il discreto livello di dettaglio generale sia per l'elevato numero di nemici a schermo, che provoca una benvoluta sensazione di sovraffollamento e conseguente allarmismo misto a preoccupazione per la propria incolumità. Si intuisce come non si tratti di un mero museo degli orrori ma di una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Il tutto è condito dal clima tragicomico di cui sopra, che rimane il tratto distintivo del titolo e motivo principale di interesse. Infatti le meccaniche di gioco, per quanto sembrino molto curate, non si discostano più di tanto dai canoni del genere, lasciando prefigurare un'esperienza ludica tradizionale. Autore: Marco Trabattoni
Overkill promette di svecchiare una serie che ha fatto la storia degli shooter su binari. Il rinnovamento andrà a investire sia il gameplay, offrendo la possibilità di muovere lo sguardo tramite WiiMote, sia la direzione artistica, introducendo uno stile meravigliosamente trash.
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| Ultimo aggiornamento ( Tuesday 23 December 2008 ) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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