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[ Speciale ] DSi XL - Presentazione italiana Stampa E-mail
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Scritto da Carlo   
Wednesday 03 March 2010
Speciale DSi XL presentazione italiana logo

Nintendo DS è l'orgoglio di Nintendo. Come potrebbe non esserlo, con i suoi 125 milioni di pezzi venduti in tutto il mondo? Eppure per la presentazione italiana del nuovo modello – chiamato DSi XL – la breve storia del portatile a due schermi è stata calpestata da uno showman male informato sui fatti, che ha regalato alla platea strafalcioni videoludici variegati e che ha insistito con l'anteporre l'articolo determinativo femminile al nome della console, producendo fastidio all'udito. Ma è solo il nostro perfezionismo a gridare vendetta, giacché suddetta presentazione – avvenuta il giorno 17 Febbraio al teatro Franco Parenti di Milano – è stata caratterizzata da un clima informale e disteso, che non prevedeva una esposizione tecnica dei dati di vendita della console, una disquisizione sull'influenza esercitata da Nintendo DS sul mercato videoludico tutto o una illustrazione delle innovazioni introdotte nelle meccaniche di gioco. E' in tale contesto, rilassato e scanzonato, che il presentatore di cui sopra, tale Matteo Bordone (giornalista e conduttore radiofonico), si è destreggiato intervistando simpaticamente gli ospiti e mettendo in mostra le sue doti di intrattenitore.


Il DSi XL in tutta la sua orgogliosa corpulenza.
Si, il DSi XL è solo un DSi più grande del normale. Dopo la corsa al rimpicciolimento, Nintendo ha deciso di tornare indietro...


Una presentazione così poco consistente è comunque comprensibile, considerate le minime differenze che intercorrono tra il Nintendo DSi XL e il modello precedente. Niente a che vedere con il passaggio che si è avuto dal primo Nintendo DS (2005) al Nintendo DS Lite (2006), né tantomento si sono viste aggiunte paragonabili a quelle introdotte dal Nintendo DSi (2009). La sola novità sostanziale dell'ultimo modello consiste infatti nelle dimensioni dello schermo, aumentate del 93% rispetto al DS Lite. Si tratta della caratteristica fondamentale intorno alla quale ruota tutta la strategia commerciale di Nintendo, che di fatto vuole reindirizzare un prodotto già esistente a un altro tipo di target, quello degli anziani o di chi trova difficoltà nell'interfacciarsi con una console portatile a causa delle ridotte dimensioni dello schermo. Le altre modifiche collaterali sono conseguenza dell'idea di fondo: fronte della console lucido e colorazioni seriose (rosso vinaccia e marrone scuro), nonché stilo più grosso per facilitare l'impugnatura e la scrittura. Per le altre tipologie di utenti risulta difficile trovare validi motivi per mandare in pensione il proprio DSi e passare al nuovo modello.


Gli schermi sono così grandi e così luminosi che volendo è possibile poggiare il DSi XL su di un tavolo e permettere a più persone di cooperare.
Oltre a questa stylus, nella confezione ne troverete una molto più grande e dall'aspetto più adulto. Non era però presente all'evento di Nintendo Italia: che qualche giornalista se la fosse intascata? (naturalmente per sbaglio...)


Il DSi XL rappresenta invece una valida possibilità per coloro i quali avessero già deciso di sostituire il proprio DS Lite (o il DS originale) a favore del DSi: il nuovo XL potrebbe essere la scelta ideale per i giocatori che prediligono quei titoli contenenti una gran quantità di testo (leggere su uno schermo così grande è indubbiamente più comodo) oppure per quei giocatori a cui piace giocare in compagnia. Quest'ultimo aspetto è stato evidenziato con forza da Nintendo stessa, che ha identificato nelle aumentate dimensioni del doppio schermo la possibilità di condividere la propria esperienza di gioco con un amico o un familiare, soluzione ideale per quei giochi basati su schermate statiche dove risolvere enigmi (chi ha detto Layton?).


Abbiamo messo alla prova il Dizionario 6 in 1 con le scritte più strane riprese nei modi più assurdi e... funziona!
Questa immagine testimonia il fatto che là fuori ci sia, da qualche parte, una brutta copia di Arisa. Punto.


Nonostante tutto, il testimonial scelto per pubblicizzare il DSi XL - Catherine Spaak – la dice lunga sull'obiettivo principale che Nintendo mira a raggiungere. Dal canto suo, l'attrice francese è sembrata entusiasta: “Sono sempre molto attenta alle offerte che ricevo, voglio essere totalmente d'accordo sui prodotti che devo rappresentare, ma con Nintendo non c'è stata nessuna riserva”. Nintendo DSi XL sarà disponibile nei negozi a partire dal 5 Marzo.


Autore: Marco Trabattoni



+Design accattivante
+Console adulta e seriosa
+Potenziate le casse laterali
+Visori molto più grandi
  -Poco maneggevole
-La stylus cicciona non ha alloggio
-Le colorazioni offerte non sono il massimo
-Leggera perdita della qualità delle immagini
 
       
In definitiva, il Dsi XL nasce come soluzione di compromesso per far felice una fetta di pubblico sempre più importante e sempre più avanti con l'età. In questo caso Nintendo ha creato qualcosa in controtendenza, grande e pesante solo per evitare che il giocatore stanchi eccessivamente la vista o perda sullo schermo i particolari più importanti. Questo che ripercussioni ha? I giovani lo troveranno “vecchio”, scomodo e forse persino brutto, ma il vero problema del DSi XL riguarda il fatto che stira eccessivamente l'immagine, facendola risultare sgranata e poco pulita. I giochi dotati delle grafiche migliori (Mario Kart DS, Zelda) resisteranno molto bene, ma tutti gli altri verranno imbruttiti da questa sorta di “lente di ingrandimento”. Consigliato quindi solo ad un pubblico in là con l'età, i più giovani guardino al DSi puro e semplice.

 

 

 
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