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[ Speciale ] Dragon Age - I Romanzi Stampa E-mail
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Scritto da Carlo   
Wednesday 03 March 2010

LEGGERE GLI RPG NON E' MAI STATO TANTO APPASSIONANTE!

 

 

 

Speciale: Dragon Age – I Romanzi
Target: 12+
Genere: Narrativa fantasy
Autore: David Gaider
Editore: Multiplayer Edizioni
Titolo: Dragon Age Il Trono Usurpato
Numero di pagg: 401
Numero di capitoli: 20
Prezzo: 15€
Uscita: Disponibile
Titolo: Dragon Age La Chiamata
Numero di pagg: 414
Numero di capitoli: 20
Prezzo: 15€
Uscita: Disponibile


Il Regno di Ferelden non è certo ricco e potente. Le poche cittadine che sono state costruite sul territorio irregolare e prevalentemente boschivo della penisola, si compongono di casupole basse, in legno, molto modeste. Il Regno di Orlais, che confina ad Ovest con Ferelden, è invece un impero grandioso che non conosce tramonto. Si compone di città enormi, in pietra ed in marmo, ricche di sculture che celebrano i grandi re del passato. Gli abitanti di Ferelden sono per lo più contadini, allevatori e cacciatori. Poco istruiti ed abituati a patire la fame ed il freddo. Già, il freddo: l'inverno a Ferelden sembra durare sempre più che in altri posti, inghiottendo parte della primavera. I venti che soffiano dal mare spazzano con forza ogni cosa, trasformando le nevicate in vere e proprie tempeste di spilli acuminati. Questo clima, però, sembra aver forgiato il carattere dei poveri e modesti fereldiani, ora sottomessi da più di mezzo secolo dall'esercito invasore degli Orlesiani. Non tutti, però, si sono piegati all'Usurpatore, il giovane re cugino (forse persino amante?) dell'Imperatore di Orlais, che è stato suo malgrado spedito a regnare su questi quattro sassi innevati apparentemente inutili, ma cruciali per la posizione strategica sulle grandi vie del commercio marittimo.


Dragon Age è, se possibile, la variante meno fiabesca e decisamente più cupa de Il Signore degli Anelli. Il romanzo, come il videogioco, molto spesso si perde in particolari truculenti utili però per rappresentare al meglio la perfidia dell'odiato Usurpatore.
Chi ha giocato al titolo di Bioware troverà nelle pagine dei due romanzi le fantasiose ambientazioni che rendono unica Ferelden. Chi non lo ha mai provato, potrà comunque godere dei particolari narrati da Gaider!


Ma il sovrano, poco più che un ragazzo, non è certo un buon re: ha alzato le tasse a livelli impossibili solo per poter punire personalmente i feudatari che non riescono a pagarle; ha sguinzagliato nella regione gli eserciti dei signorotti compiacenti, che vagano stuprando e depredando; adora appendere i corpi esanimi dei ribelli nella piazza centrale di Denerim, la modesta capitale di Ferelden. Tutti lo odiano e lo temono, persino i suoi stessi servi si avvicinano alla sua figura con riluttanza, consapevoli che è sufficiente un'occhiata di troppo per finire senza un occhio, o senza un orecchio. Anche il mago di corte, un uomo anziano accecato dal potere, che sogna di utilizzare il ragazzo come burattino, evita, se può, la compagnia del re. Di fatto il sovrano è proprio il vecchio mago: è lui che gestisce le faccende quotidiane ed è lui che da gli ordini ai generali. L'Usurpatore non scende mai in battaglia, è troppo codardo ed inetto. Si limita a torturare nemici ormai morenti e disarmati, ben protetto dalle proprie guardie.


Denerim, la capitale del regno, sarà la meta del principe Maric, in vaggio in compagnia di sua madre, deciso a riconquistare il trono.
La torre del Circolo dei Maghi, posta nel bel mezzo del lago Calenhad, è una delle locazioni più note e caratteristiche di Dragon Age e naturalmente comparirà in entrambi i romanzi!


Ben diverso è il principe Maric, anche se non ha mai avuto un trono su cui sedersi ed un lussuoso palazzo in cui abitare. Figlio della Regina Ribelle, nipote del re spodestato dagli Orlesiani, Maric è cresciuto seguendo la carovana della madre, che si è sempre spostata in gran segreto ospite dei nobili rimasti affezionati all'antico blasone. E dato che l'Usurpatore è un sanguinario, non è stato difficile trovare dei simpatizzanti disposti a finanziare con uomini e soldi la ribellione. Ma proprio uno dei signorotti locali tende un agguato ai Ribelli, riuscendone ad uccidere la regina. Maric, disperato, lacerato dal dolore e dalle ferite riportate, scappa nel bosco e lì incontra due ladri ed assassini. Non potendo rivelare loro di essere il Principe, cela la sua identità e si reca nel villaggio che da lì a poco diverrà un campo di battaglia punteggiato di cadaveri. Ha così inizio l'avventura che porterà Maric al trono di Ferelden e Loghain a vendicare la sua gente.

Questo, grossomodo, è l'incipit di Dragon Age Il Trono Usurpato, il primo dei due romanzi dedicati alla famosa saga ideata da BioWare. Dato che il secondo volume, La Chiamata, continua la storia del primo, per forza di cose possiamo parlarvi solo degli eventi che caratterizzano il capostipite per evitare di svelarvi troppi dettagli sul proseguo della storia.

I due libri, infatti, sono legati dallo stesso filo conduttore e sebbene il secondo si premuri di presentare adeguatamente i personaggi e di narrare in modo superficiale ciò che è avvenuto in precedenza, l'ideale sarebbe leggerli entrambi e, soprattutto, in ordine.

Ma questa è una precisazione sicuramente superflua dato che chi inizierà Il Trono Usurpato non vedrà l'ora di tuffarsi nel seguito.


I due libri compongono un'unica storia, anche se La Chiamata preferisce percorrere un sentiero diverso, quasi orientato verso l'horror. Di contro ne Il Trono Usurpato si vivono momenti maggiormente epici: battaglie, duelli, imboscate, fughe rocambolesche. Gli amanti del genere fantasy, comunque, apprezzeranno entrambi i volumi.


David Gaider, scrittore ma, soprattutto, sceneggiatore del videogioco, riesce infatti a descrivere con cura certosina, senza mai annoiare, l'universo medievaleggiante fantasy in cui si muovono i suoi eroi. Non occorre aver giocato a Dragon Age per leggere il libro, che infatti si sposta su piani narrativi differenti, forse persino paralleli.

I boschi di Brecilian, la pericolosa foresta Korcari, le sterminate pianure delle Hinterlands e del Bannorn, l'alta e cupa torre del circolo dei maghi nel bel mezzo del lago Calenhad: l'intera Ferelden è stata ricostruita pagina dopo pagina in maniera fedele e accurata.

Forse i fan del videogioco potranno obiettare che ne Il Trono Usurpato si vedono pochi mostri: vengono appena nominati i colossali orchi blu, ma il vero nemico dei protagonisti resta l'Usurpatore. In compenso La Chiamata costringerà i nostri ad attraversare le oscure Deep Roads: le gallerie scavate con avidità dai Nani in cerca di tesori e metalli preziosi, ora occupate dalle pestilenziali Darkspawn, creature infette che vivono nell'ombra e che si stanno organizzando per spargere il loro morbo sulla superficie. Insomma, le creature mostruose non mancano, dovrete solo attendere.

E paradossalmente, nonostante i due libri, assieme, superino le 800 pagine, attenderete poco, perché lo stile è così fluido ed il susseguirsi degli eventi così appassionante, che il lettore è invogliato a procedere con sessioni di almeno 100 pagine alle volta!


A cura di: Carlo Terzano



Considerazioni Finali

In definitiva, Dragon Age non poteva sperare di arrivare nel mondo della letteratura in modo migliore. Non a caso David Gaider è uno scrittore di provata fama e, soprattutto, è lo sceneggiatore del team Bioware. Insomma, il successo non poteva che essere assicurato. Forse non apprezzerete lo scontato richiamo a Tolkien, ma ci risulta davvero impossibile, quando si parla di nani, elfi, creature mostruose e ambientazioni fantastiche, non tirare in ballo Il Signore degli Anelli, anche solo per far capire a tutti lo "stile" del romanzo. Ebbene, chi ha amato l'opera dello scrittore inglese non potrà che apprezzare profondamente queste due avventure, sia che abbia già provato il videogioco, sia che non l'abbia nemmeno mai sentito nominare.




Ultimo aggiornamento ( Wednesday 03 March 2010 )
 
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