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| [ Wii Recensione ] Endless Ocean 2 Avventure negli Abissi |
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| Scritto da Carlo | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Thursday 18 February 2010 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() L'AVVENTURA, ORA, INDOSSA MASCHERA, BOCCAGLIO E PINNE!
Il primo Endless Ocean non era un gioco vero e proprio, ma una sorta di documentario interattivo. Una pallida trama destinata a restare sullo sfondo ci dava il pretesto per visitare il grande mare a disposizione ed incontrare le specie di pesci e mammiferi marini meno note. Nonostante questa sua bizzarra natura ed una parziale incompletezza, il titolo di Arika è comunque riuscito ad accattivarsi la simpatia di diverse migliaia di fans, tant'è che a meno di due anni dal primo, ecco che lo sviluppatore si è coraggiosamente avventurato in un secondo capitolo. E "avventura" sembra proprio essere la parola chiave che il team si è imposto dato che, appena abbiamo iniziato a giocare ad Endless Ocean 2 Avventure negli Abissi, abbiamo subito capito che questo titolo si discostava abbondantemente dal prequel, proprio in termini di approccio al gioco. In realtà, nonostante le novità ci siano e siano pure importanti, si ha l'impressione che tutto si divida in due fasi: una che riguarda la storia principale decisamente avventurosa ed una seconda che ricerca invece le atmosfere tranquille e rilassate del primo capitolo, ma andiamo con ordine e vediamo di spiegare al meglio cos'è questo Endless Ocean 2. LA LEGGENDA MALEDETTA DEL CANTO DEI DRAGHI Il protagonista è un laureando/a (potrete sceglierne il sesso) in biologia marina deciso a scrivere la sua tesi sulla misteriosa leggenda del Canto dei Draghi, che lo porta a raggiungere la sperduta repubblica di Baoru nel bel mezzo dell'oceano Pacifico del Sud. Arrivato sul posto, il nostro coglie i proverbiali due piccioni con un'unica fava trovando lavoro nel centro immersioni R&R che da un lato gli permetterà di mantenersi, dall'altro di esplorare le profondità marine e di raccogliere indizi su questa misteriosa storia che pare essere maledetta.
Non è un caso, infatti, se il titolare dell'agenzia R&R, Jean-Eric Rouvier, abbia perso suo figlio mentre era alla ricerca del favoloso tesoro che sarebbe collegato al mito del canto dei draghi. L'uomo, un classico lupo di mare burbero e spigoloso, dalla pelle bruciata dal sole e dalla salsedine, che pare tratto di peso da Il Vecchio e il mare di Ernest Hemingway, all'inizio si dimostra riluttante, ma poi decide di investire tutti i suoi capitali sulle vostre intuizioni, dimostrando che, nonostante la grave perdita subita, in lui perduri un forte desiderio di avventura. Questo grazie anche alla giovane e graziosa Océane, la nipotina quindicenne di Jean Eric, esperta ma avventata sommozzatrice, l'unica in grado di far fare ciò che vuole al suo burbero nonnino. Completano il team, G.G., un buffo ma valido sub statunitense sempre alla ricerca di tesori sommersi e la giovane dottoressa Hayako Sakurai che, nonostante l'età, dimostra di possedere un sapere enciclopedico, cavandosela egregiamente con la biologia, l'archeologia e persino la medicina veterinaria. La vostra casa, o se preferite, il vostro quartier generale, sarà la pittoresca Isola Pallanove: un piccolissimo isolotto che ospita qualche palma ed un bungalow che ha quel nome per via del fatto che Jean Eric Rouver l'ha vinta ad una partita a biliardo. Progredendo col gioco potrete investire parte dei vostri guadagni abbellendola quasi a piacimento.
A SPASSO (A NUOTO) PER IL MONDO Ma veniamo finalmente all'azione: la storia principale di Endless Ocean 2 Avventure negli Abissi è sicuramente più elaborata di quella del predecessore. Lo si capisce fin dal filmato iniziale, quando si intuisce che i primi attimi costituiscono in realtà i frangenti finali dell'avventura, che poi vi sarà narrata sottoforma di racconto giocabile. Un simpatico escamotage che da un lato svela parzialmente la sorpresa finale, ma dall'altro permette subito di notare che questo gioco si discosti dal predecessore. Le prime nuotate avvengono in una baia tropicale che ricorda molto i fondali di Manurai esplorati nel prequel. Ma la cosa non vi spaventi: serve solo per prendere confidenza con il gioco e con i comandi (che richiedono il solo Telecomando Wii o il Classic Controller). In questi frangenti si ha comunque la possibilità di vedere all'opera un motore grafico decisamente più in forma di quello di Endless Ocean 1, che permette non solo di avere un panorama ben più ampio, ma anche di osservare in movimento decine e decine di specie marine senza l'afflizione di alcun rallentamento. Ne avrete un'ulteriore conferma quando sbucheranno dagli abissi quattro o cinque immense balenottere: il prequel riusciva a muoverne solo una per volta ed in più erano persino più piccole e meno dettagliate, ma torneremo in argomento nell'ultimo paragrafo, quello dedicato alla valutazione tecnica.
La ricerca del tesoro del canto dei draghi, dicevamo, vi porterà in acque molto meno tranquille di quelle di Baoru, in tutto e per tutto simili all'atollo tropicale Manurai del primo capitolo. Si va infatti dalle gelide profondità del Mare di Weddel (Antartide), pattugliate oltretutto da un enorme squalo artico, ai frastagliati e pericolosi fondali mediterranei dello Stretto di Ciceros, in cui un enorme squalo bianco, chiamato guardacaso Thanatos ("morte" in greco antico), soverglia i resti di un'antica civiltà. Ma non finisce qui, perché le vostre peregrinazioni vi porteranno anche al largo del Canada, tra gli iceberg fluttuanti e nelle profondità oscure del Mar Rosso, fino ad arrivare persino nelle acque dolci e salmastre del fiume Cortica, in Amazzonia. A questo proposito non deve sorprendere se sulla cover il PEGI ha riportato il loghino del ragno, che indica la presenza di contenuti spaventevoli: quando nel bel mezzo di un'immersione, spuntano dal buio degli abissi le fauci irregolari dell'orribile squalo goblin (provatelo a cercare su Google per farvi un'idea), farete dei salti sulla sedia dalla paura! Anche perché, come nella realtà, gli animali pericolosi saranno molto più veloci del nostro sub, quindi il più delle volte fuggire non serve proprio a nulla. Se a questo aggiungiamo che spesso gli squali attaccano in gruppo, potrete capire quanto siano divenute pericolose le immersioni in Endless Ocean 2 Avventure negli Abissi. Per fortuna potrete disporre del pulsar, una sorta di pistola elettrica che può calmare temporaneamente gli animali più aggressivi. Ma quando sarete nel bel mezzo del fiume Cortica, circondati da centinaia di Piranha famelici, capirete che oltre alla forza bruta sarà necessario usare l'intelligenza per uscirne interi...
LO STUDIO, PRIMA DI TUTTO! Nonostante questo, Endless Ocean 2 Avventure negli Abissi è e rimane un gioco educativo. Lo si intuisce dal fatto che i pochi enigmi che punteggiano qua e là l'avventura siano comunque estremamente facili e dalla presenza di una mano invisibile che guida passo dopo passo il giocatore, permettendo la fruizione del gioco anche a coloro che solitamente non trafficano con videogiochi e console.
In più, terminata la storia principale, che dura circa una decina di ore, ecco che si arriva alla seconda fase accennata nell'introduzione, quella cioé meno avventurosa che vi chiederà di prendere parte a tutta una serie di side-quest già presenti nel predecessore. Si va al dover accompagnare un turista a visionare un determinato animale, a soddisfare le richieste delle riviste scattando foto a certi tipi di pesce. Ma anche queste mini-missioni sono state rese più facili rispetto al prequel, dal momento che molto spesso verrete condotti proprio nel luogo in cui dimora l'animale che dovrete incontrare. I sommozzatori di lungo corso, invece, si ricorderanno che in Endless Ocean 1 bisognava fare affidamento sulla memoria per ritrovare la casetta del pesciolino tanto ricercato. Oltre a queste missioni, la dottoressa Sakurai vi chiederà di completare l'enciclopedia marina, che acquisterà informazioni ogniqualvolta incontrerete una nuova creatura e di prendervi cura di un acquario giapponese che potrete aprire al pubblico, tenendo in considerazione le richieste della gente esponendo nelle vasche gli animali più "in" del momento. In più, ogni tanto arriveranno anche delle richieste di recupero di antichi tesori, che vi chiederanno di scandagliare i fondali alla ricerca di relitti sommersi o di civiltà andate perdute. Si tratta sicuramente delle missioni più divertenti e avventurose, visto che i bui fondali brulicano di forme di vita tanto strane quanto pericolose e affascinanti, ma soprattutto vi permetteranno di imbattervi in luoghi che magari vi erano sfuggiti nel corso dell'avventura principale.
LA RISERVA DI OSSIGENO SI STA ESAURENDO Insomma, questo Endless Ocean 2 Avventure negli Abissi è, per fortuna, in grado di superare il predecessore, discostandosi in alcuni tratti per aggiungere un po' di pepe all'impasto, pur rimanendo un gioco pensato per educare e sensibilizzare gli animi alla causa ambientalista. Dal punto di vista grafico siamo di fronte ad un netto passo avanti, considerato il fatto che ora il gioco riesce a muovere più forme di vita rispetto al passato, specie quelle gigantesce, ancora più grandi e soprattutto dettagliate. La quasi totalità delle specie, infatti, presenta modelli poligonali riveduti, corretti e animati in modo ancora più credibile. Rispetto al passato, inoltre, i fondali oceanici sono cinque volte più grandi ed in più è possibile conoscere biodiversità profondamente differenti tra loro, arrivando ad immergersi persino in un rio d'acqua dolce del Sud America, tra mangrovie ed antichi templi Maya.
Stranamente sottotono rispetto al passato le musiche, che ora godono solo più parzialmente del supporto vocale della bravissima cantante protagonista del comparto audio del predecessore. Contrariamente al prequel, non è più possibile scegliere quale brano accompagnerà la nostra immersione e così si passa molto tempo ascoltando semplicemente il respiro reso profondo dall'erogatore ed il "glu, glu" dei movimenti delle nostre pinne. Brani precalcolati partono al raggiungimento di determinate zone per poi spegnersi immediatamente dopo. Un vero peccato, considerato che i componimenti musicali di Endless Ocean 1 erano tra i più belli mai ascoltati in un videogioco. Buona la giocabilità, specie per ciò che riguarda i controlli: il sub si comanda davvero comodamente affidandosi soprattutto al puntatore del Telecomando Wii (ciò prosciugherà le batterie, siete avvertiti), mentre l'aggiunta avventurosa, sebbene non perduri per tutta la durata delle vostre partite, risulta sicuramente gradita ed in grado di rendere il titolo molto più completo ed affascinante rispetto al passato. Insomma, se Endless Ocean vi era piaciuto, Avventure negli Abissi vi farà letteralmente innamorare. Se invece vi eravate persi il prequel, vi consigliamo ugualmente questo nuovo capitolo, specie se siete in cerca di un'avventura un po' insolita, in grado di regalare numerose soddisfazioni e, soprattutto, anche un po' di cultura.
A cura di: Carlo Terzano
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