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Mario & Yoshi's friends Magazine
Maggio '12, N° 158 Anno: XIII
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| [ Wii Anteprima ] Wii Music |
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| Scritto da Carlo | ||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tuesday 04 November 2008 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
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Una lunga storia fatta di note e non solo…
Quando all’E3 2006, forse l’ultimo grande E3 della storia, Nintendo presentò il Wii volle farlo attraverso due elementi: il primo è ovviamente lui, il genio della casa di Kyoto, Miyamoto in persona, il secondo è Wii Orchestra, scomparso dai nostri radar per quasi due anni e ribattezzato in fase di sviluppo con un più sobrio Wii music.Certo, quella comparsa del gioco fu più per motivi scenici e si, la demo mostrata pochi giorni dopo in fiera era assai incompleta, una tech demo in quel momento.La genersi di Wii music è stata lunga, ma la sua nascita nelle menti dei designer Nintendo è avvenuta sin dall’inizio, assieme a Wii Sport per intenderci.Wii Music sembra quasi abbia dovuto aspettare che il mondo fosse pronto, prima con Wii Sport poi con Wii Fit, al nuovo concetto di gioco Nintendo, una filosofia che, ci teniamo a sottolineare, non vuole girare le spalle ai fan accaniti ma solo espandere la famiglia.Non a caso questo gioco musicale riprende lo stile grafico del primo e l’utilizzo, saltuario, della pedana del secondo, quasi fosse la naturale evoluzione di un cammino basato sulla purificazione del Gameplay.
Proprio per questo è inutile negarlo: Wii Music spopolerà tra i non-giocatori, si prepara a settare nuovi record di vendite in Jappone dov’è già un fenomeno di massa un mese prima della sua uscita e a ricevere commenti entusiasti sulle riviste non specializzate.“Ma noi?” Dirà l’appassionato Nintendo incapace di trovare un titolo blasonato First Party per questo natale, dopo due anni di grandi abbuffate con Zelda prima e Super Mario poi.Forse è proprio questo il grande problema di Wii Music: ci si aspetta che sia il titolo di punta “hardcore” per questo natale, quando in realtà non è il suo compito bensì di altri titoloni come per esempio Animal Crossing, e per questo si finisce per digrignarlo prima ancora di averlo toccato con mano.Ma tutti si meritano almeno un occasione no? Per questo il Mario & Yoshi’s friends Magazine è corso a provare, per l’ultima volta prima del lancio, il tanto chiacchierato Wii Music. "Dove le parole finiscono, inizia la musica." Uno dei motivi per cui Wii Music è stato criticato è la sua semplicità, ma onestamente questa non è mai stata un limite per il divertimento, basti pensare come ci siamo divertiti a colpire per la prima volta la pallina da tennis in Wii Sport o a fare Yoga con Wii Fit: ecco, Wii Music vuole ricondurci a quell’esperienza sobria e amichevole.Da questo ne deriva una totale assenza d’indicatori, di barre che conteggiano le combo, di risultati a fine esibizione: in Wii Music non c’è spazio per i vincitori e perdenti, non ci sono punteggi od obiettivi, l’unico imperativo è il divertimento, un divertimento tranquillo e rilassato.Innanzitutto si sceglie il proprio strumento tra i 60 disponibili ( si passa da flauti a tamburi passando per trombette e chitarre per una vasta possibilità di scelta), poi la base su cui imprimere la propria creatività, come se fosse una tela bianca pronta per essere dipinta.Le tracce disponibili sono circa cinquanta, ecco la tracklist ufficiale della versione JAP: ricordiamo infatti che spesso nei giochi musicali la scaletta dei brani viene spesso modificata, se non completamente stravolta.
Come si può notare ad un primo colpo d’occhio le due maggiori categorie sono quelle delle colonne sonore di capolavori di casa Nintendo ( Zelda su tutti) e grandi classici di musica classica, certamente i più adatti ad una coralità di strumenti differenti.Una volta iniziata la canzone il gioco è tutto nelle nostre mani, pronto per essere plasmato: potremo semplicemente sentire la musica scorrere, o provare a dare il nostro contributo utilizzando il Wiimote.Il sistema di controllo si basa sull’utilizzo di quest’ultimo nella maggior parte degli strumenti, impugnandolo a seconda dei casi in orizzontale o verticale, e premendo i tasti possibilmente a ritmo.
La curva di apprendimento per la maggioranza di strumenti è ovviamente bassa ma alcuni sono certamente più difficili di altri.Uno di questi è la fantomatica batteria, da padroneggiare sia con entrambi i pad, sia con la bilance Board, che simula i pedali della cassa e del charleston.Attraverso lo stick analogico indirizzeremo invece le bacchette, simulate dal wiimote e nunchaku, verso i piatti più vicini o lontani. Come già suggerito dal sottoscritto, il simulatore di batteria sembra urlare vendetta in attesa del WiiMotion Plus, pronto a ridonargli quella genuina spontaneità e naturalezza che gli viene a mancare attraverso questo sistema sicuramente appagante ma onestamente poco intuitivo.Per tutti coloro che invece non si sono ancora convertiti alla filosofia di Wii Music e che hanno macinato ore con i rhythm game segnaliamo la possibilità di far comparire in sovrimpressione, durante le esibizioni, il pentagramma con le note da suonare, così da poter mantenere il ritmo in maniera perfetta, ma attenti: al termine nessuno vi premierà per la vostra prestazione con medaglie, bensì l’unico appagamento sarà costituito dal poter rivedere la propria esibizione perfetta e mostrarla orgogliosi agli amici.Si, quegli amici che non potranno non essere attratti dal gioco, e vorranno dettare immediatamente con voi: Wii music permette fino a quattro strumenti di suonare contemporaneamente e, ne siamo certi, questa modalità sarà la più utilizzata.Una versione stilizzata e ridotta di Rock Band: il nucleo del capolavoro musicale,che sta spopolando soprattutto in America, è qui riproposto senza nessun indicatore pronto a bacchettarvi al primo errore; per quello ci sono già i vostri compagni di banda.Odi et amo: questo è Wii Music, una palestra musicale dove poter suonare in tutta tranquillità senza obiettivi da raggiungere. Un gioco che si plasma sulle esigenze del giocatore, che lo accarezza ma che probabilmente finirà per mostrare tutte le sue indubbie qualità poche ore dopo l’acquisto.Non rimane quindi nient’altro che aspettare di andare sul palcoscenico. A cura di: Niccolò Ballerio
L’attesa sta per concludersi e Wii Music prende forma: il manifesto del non-gioco è pronto a modificare la nostra concezione di videogioco, siete pronti per la sfida?
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| Ultimo aggiornamento ( Tuesday 04 November 2008 ) | ||||||||||||||||||||||||||||||||
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