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[ DS Recensione ] Mario e Luigi Viaggio al Centro di Bowser Stampa E-mail
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Scritto da Carlo   
Friday 09 October 2009
Mario e Luigi Viaggio al Centro di Bowser logo ita

UN TRIO IMPROPONIBILE SI LANCIA AL SALVATAGGIO DEL REGNO DEI FUNGHI

 

 

 

Sistema: Nintendo DS
Target: 3+
Genere: Gioco di Ruolo
Giocatori: 1
Wi-Fi Connection: No
Produttore: Nintendo
Sviluppatore: AlphaDream
Distributore: Nintendo
Versione: PAL
Requisiti: /
Uscita: Disponibile


Il mondo di Mario sarà anche bucolico e pittoresco, ma ha una certa propensione a calamitare a sé le sventure.

Quando infatti Bowser non ci mette la coda, ecco che qualche altro improbabile nemico lancia un altrettanto buffo tentativo di conquista.

Questa volta, però, gli eventi si aprono in modo un po' diverso. Nessun regal rapimento. Nessuna irruzione del Re dei Koopa nel Castello di Peach. Niente di tutto questo. Segno che i tempi sono cambiati. Sintomo che oggi va più di moda un Dr. House che non un cavaliere senza macchia e senza paura pronto a combattere il suo drago per recuperare la fanciulla indifesa in balia della bestia. E infatti la trama, allo scontro tra eroe ed antieroe, preferisce iniziare proprio come lo sceneggiato che vede James Hugh Calum Laurie protagonista nei panni del burbero dottore ricordato poco sopra: una misteriosa epidemia minaccia la serenità del Regno dei Funghi. E la salute stessa di tutti i suoi abitanti.


Un inizio davvero insolito per un gioco di Mario: questa volta il nemico non sembra essere Bowser...
...Ma un misteriosa pandemia, la Gravitombolite, che trasforma chi contagia in enormi palle rotolanti!


I medici sono nel panico (del resto, prima di essere dottori sono pur sempre inutili Toad...) e non riescono a trovare una cura. La Gravitombolite non è un virus mortale. Ma non è neppure una epidemia da prendere sottogamba: fa infatti gonfiare a dismisura il malato, costringendolo a rotolare come un enorme pallone.

In un periodo in cui il mondo è alle prese con le fobie per le pandemie che si avvicendano a cadenza annuale, Nintendo deve proprio aver deciso di riderci su...


CHIAMATE UN DOTTORE! MA IO SONO SOLO UN IDRAULICO...

Quando la situazione peggiora, gli stati generali del Regno dei Funghi possono chiamare soltanto una persona: Super Mario. L'eroe che più di una volta ha preso sulle sue spalle le sorti del mondo intero troverà di certo una soluzione! Anche se questa volta, più che un idraulico, occorrerebbe un dottore...


Numerose sono le sequenze d'intermezzo, che ovviamente tentano di sfruttare al meglio entrambi gli schermi.
Luigi non perde occasione di mettersi in ridicolo! Ancora una volta saranno le sue gaffe a farci ridere a crepapelle!


Nel frattempo, Bowser e Kamek incappano in un misterioso mercante che dona al Re dei Koopa un fungo poco ghiotto e quantomai sospetto. Ignorati i consigli del fedele mago di corte, sua Disgustosità inghiotte in un baleno il micete variopinto e... inizia ad accusare strani dolori! E' infatti caduto nella trappola di un vecchio nemico, il verde extraterrestre Sogghigno, che probabilmente ha a che fare anche con l'epidemia di Gravitombolite. Senza Bowser tra i piedi, e con un Regno in preda al caos, il sovrano intergalattico si lancia alla conquista del mondo. Peccato, però, che Bowser non sia ancora al tappeto anche se, effettivamente, non è neppure al massimo della forma. Il fungo avvelenato gli ha infatti dato la possibilità di aspirare qualsiasi cosa si trovi al suo cospetto ed ogni volta che apre bocca qualche suo sgherro finisce prontamente nel suo stomaco!


Il dottor House del Regno dei Funghi ne è sicuro: la pandemia è davvero sospetta...
Nel frattempo l'incauto Bowser cade nel tranello di un vecchio nemico!


Nonostante questo impedimento, il sovrano dei Koopa si reca al palazzo di Peach pronto a reclamare la sua bella. Peccato però che arrivi proprio in concomitanza con i fratelli idraulici, convocati per risolvere l'emergenza sanitaria.

Luigi scappa via impaurito, ma Mario non si perde d'animo ed affronta il suo sempiterno nemico. Ancora una volta, insomma, un RPG a tema mariesco si apre con un duello tipicamente finale.


Gran parte del gioco vedrà il duo d'eroi scorazzare allegramente per le interiora di Bowser.
Ciò che combina Bowser ha delle conseguenze sull'avventura dei fratelli idraulici e ciò che faranno loro si ripercuoterà sullo stato di salute del lucertolone!


Come potrete ben immaginare, il vecchio Mario non fatica a mettere al tappeto il lucertolone, ma quanto tutto per Bowser sembra ormai perduto, ecco che sua Scorbuticità si ricorda dei poteri involontari che ha preso dal Fungo Fortunello di Sogghigno e decide di utilizzarli per eliminare una volta per tutte la minaccia dei due idraulici, quindi spalanca le sue fauci e con la forza di un tifone inghiotte il duo...


INSIEME, PER FORZA

Il gioco vero e proprio ha inizio in questo modo. Anche se Mario e Luigi non passeranno tutta l'avventura all'interno del corpo del sovrano dei Koopa è chiaro che una parte importante del gameplay verte proprio su questa singolare vicenda.

Il giocatore si ritroverà infatti a comandare tre personaggi contemporaneamente: Mario e Luigi intenti a trovare una via d'uscita e Bowser intenzionato a non farsi soffiare da sotto il muso il Regno dei Funghi dall'astuto Sogghigno.

Le due avventure, come è ovvio, si intrecceranno più di una volta. Ciò che combina il duo di idraulici mentre passeggia bellamente nelle interiora della bestia avrà infatti ripercussioni importanti sullo stato di salute del povero Bowser, che in questo Mario & Luigi Viaggio al Centro di Bowser ha finalmente occasione di esibire il proprio talento di protagonista, ma soprattutto di comico involontario. Il perfido sovrano, infatti, un po' tonto e un po' maldestro, sarà puntualmente il centro delle numerose gag che gli sviluppatori hanno seminato qua e là e che i localizzatori di Nintendo of Europe hanno saputo rendere al meglio anche in lingua italiana.


La meccanica alla base degli scontri è rimasta invariata rispetto ai prequel. Fa notizia, semmai, l'introduzione di diversi oggetti tratti di peso da altre serie, come il Barilcannone di Donkey Kong.
Per vincere le battaglie più dure occorrerà un buon senso del ritmo! In poche parole presto avrete un bel callo sul pollicione!


Ma anche ciò che fa Bowser influisce sulle vicende degli altri due protagonisti, ecco che allora una poderosa bevuta rischia di far affogare gli improvvisati speleologi. E questo, naturalmente, dà vita ad una serie di enigmi che divertono più per l'originalità che non per la complessità degli stessi.


UN RPG CHE SI PRENDE POCO SUL SERIO

Prima di creare illusioni, preferiamo andare subito al sodo e parlarvi dell'aspetto che ci ha meno convinto. Mario & Luigi Viaggio al Centro di Bowser non è certo un RPG troppo difficile. Tutt'altro. Probabilmente per storia, carisma e situazioni riesce ad essere all'altezza di Super Star Saga (il capostipite della serie, comparso su GBA), ma eredita dal suo parente più diretto -Fratelli nel tempo- una certa linearità che uccide il gameplay tipico del gioco di ruolo vero e proprio.

Molte delle ambientazioni presenti, giusto per fare un esempio, vengono visitate una sola volta nell'arco dell'avventura e girovagando per le bellissime locazioni del Regno dei Funghi si ha sempre l'impressione di essere troppo guidati dalla mano degli sviluppatori verso la prossima meta, mentre il bello di ogni RPG sta appunto nella libertà di girare in lungo e in largo il mondo a propria disposizione, anche e solo per passare un po' di tempo lontani dai compiti della main quest.


Bowser, che certo non brilla per acume, sarà l'inconsapevole protagonista di una lunga serie di ilari scenette.
La localizzazione italiana è degna di nota e da vita ad una serie di personaggi davvero improbabili. Il cubo animato che parla come l'ispettore Clouseau della Pantera Rosa è forse l'esempio più brillante!


E di main quest non si può certo parlare, dal momento che Mario & Luigi Viaggio al Centro di Bowser non contempla sub quest. Niente avventure secondarie, o per lo meno niente di realmente impegnativo che possa essere paragonato a quanto visto negli esponenti più seri del genere. Non a caso completare il gioco al 100% richiede poco tempo e poco impegno.

Nemmeno la caratteristica classica degli RPG, ovvero quella di creare un proprio party d'eroi, viene sfruttata in toto, ma al contrario di Mario & Luigi Patners in Time in cui era del tutto assente, ora gli sviluppatori sembrano aver fatto tesoro delle critiche mosse e hanno introdotto qualcosa di simile. Mentre Mario e Luigi rimarranno in due per tutta l'avventura, Bowser potrà avvalersi dell'aiuto dei suoi sgherri, qua rappresentati con caratteristiche fisiche ed umorali che permettono di scoprire qualcosa in più su alcuni dei personaggi più amati della serie. Goomba, Koopa e Tipi Timidi non esiteranno a scendere in battaglia per aiutare il proprio sovrano nelle lotte che lo attendono. Questo non serve certo a creare quella complessità classica dei giochi di ruolo, in cui spesso gran parte del divertimento consiste nel creare e livellare il proprio party di eroi, ma almeno è un inizio promettente. Peccato solo che, anziché essere presenti come veri alleati, gli sgherri vadano evocati negli attacchi speciali...


UN GIOCO MOLTO SIMPATICO!

E proprio la caratterizzazione, ancora una volta, è l'elemento vincente del GDR marchiato Mario e Luigi. AlphaDream ha puntato molte risorse proprio sulle scenette comiche che si rincorrono durante tutta l'avventura e che, a sorpresa, relegano Mario sullo sfondo. Sono infatti i continui piagnistei di Luigi, o le innumerevoli disavventure del povero Bowser, a sfruttare il maggior spazio sulla pellicola dei filmatini che sveleranno nuove parti della trama. Ma anche i personaggi non giocanti, o i boss, sembrano tutti usciti da un manicomio, ora ripescati da chissà quale gioco di Mario (a voi indovinarlo), ora invece creati ad hoc per l'occasione. Tra questi spiccano su tutti i francesi Luc Bloque e Fido Blocco, due negozianti davvero particolari (il secondo è una sorta di cane) dato che... sono in realtà i classici blocchetti gialli con il punto interrogativo che colpiamo ormai da vent'anni! Solo che questa volta sono animati! E sono anche piuttosto arrabbiati perché sono convinti di essere relegati tra gli oggetti d'antiquariato!! Noi personalmente speriamo che non sia così, visto che vogliamo continuare a vederli ancora, specie nei prossimi giochi di Super Mario!


ORA TI GONFIO!

Rimaste più o meno inalterate, invece, le battaglie. Mario e Luigi combattono come al solito all'unisono e richiedono una tempestiva pressione dei tasti indicati su schermo per concatenare vere e proprie combo. Anche gli attacchi più deboli, se ben sfruttati, possono così trasformarsi in colpi piuttosto pericolosi.


A volte per andare avanti è sufficiente prendere parte ad un simpatico minigioco.
Gli enigmi non brillano certo per difficoltà, ma sono comunque molto originali. Complimenti ad AlphaDream per l'inventiva!


Tre invece gli attacchi a disposizione di Bowser: il classico pugno, l'alito infuocato e... il risucchio! Il Fungo Fortunello di Sogghigno si rivelerà infatti un'arma in più a disposizione del tarpano dalla cresta rossa. Per poter ingoiare un nemico (ma i più potenti si riveleranno immuni a quest'attacco), dovrete mitragliare di colpi il povero tasto X.

Ci sono infine gli attacchi speciali di cui parlavamo poco sopra, che permetteranno di evocare sul campo gli sgherri più fedeli: orde di Goomba, squadriglie di Parakoopa e, perché no, anche i magici Kamek. Meritano di essere chiamati in campo solo per le strepitose animazioni e le divertentissime scenette.

In più, in alcuni frangenti Bowser dovrà affrontare dei nemici così grandi che riempiranno i due schermi della console! Occorrerà allora impugnare il DS come se fosse un libro, dimenticarsi dei pulsanti ed aiutare il re dei Koopa armati di stylus!


LA PAROLA A VOI!

Il titolo degli AlphaDream è, con ogni probabilità, il gioco per DS più bello di quest'anno. Ma saremmo davvero partigiani se vi dicessimo che ci ha conquistato pienamente. Mario & Luigi Viaggio al Centro di Bowser è si bello, simpatico, divertente, innovativo (parzialmente, almeno) e tecnicamente valido, ma non è ancora quel GdR in grado di farci innamorare. Di sicuro più profondo e completo di Patners in Time (in Italia Fratelli nel Tempo), non riesce a scalzare dal nostro immaginario Super Star Saga e, soprattutto, è ancora troppo lontano da Super Mario RPG.


Il Regno dei Funghi non è certo piccolo, eppure si ha l'impressione che l'esplorazione sia guidata e non libera...
Come in ogni GDR che si rispetti non mancano oggetti e statistiche da tenere sott'occhio. Ma il gioco può essere completato anche senza perdere troppo tempo con queste schermate. Purtroppo...


AlphaDream alle regole classiche del GDR "duro e puro" ha preferito un annacquamento globale del gameplay, ma i risultati, chissà perché, convincono meno di quanto non sia già apparso in Paper Mario, che condivide con Mario & Luigi Viaggio al Centro di Bowser buona parte delle meccaniche di gioco.

Nonostante il Regno dei Funghi sia abbastanza vasto e ricomprenda le locazioni più note, non si ha mai la sensazione di poterlo girare liberamente. Nonostante Bowser incontri un buon numero di sgherri pronti ad unirsi alla sua causa, è comunque impossibile parlare di party d'eroi, con tutta la profondità di gameplay che ne deriverebbe.

E' insomma l'ennesimo Gioco di Ruolo all'acqua di rose che riesce a divertire molto, ma che dura davvero poco. Certo è che le risate non mancheranno, ma noi da Mario e da Luigi vogliamo un prodotto ancora più completo.


A cura di: Carlo Terzano

trama
grafica
sonoro
giocabilita
longevita
 


+Caratterizzazione superlativa
+Tecnicamente superbo
+Ottime musiche
+Gameplay collaudato
  -GDR annacquato
-Poca libertà d'azione
-Non dura molto
 
       
In definitiva, Mario & Luigi Viaggio Al Centro di Bowser è sicuramente un ottimo prodotto, curato pressocché in ogni suo aspetto, ma è ancora lontano dall'essere quel "RPG con Mario" che aspettiamo dai tempi del Super Nintendo. Sono stati fatti diversi passi avanti rispetto a Fratelli nel Tempo, ma l'opera non è ancora completa e le meccaniche classiche del genere gioco di ruolo continuano ad essere sacrificate.



 
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