Mario & Yoshi's Forum
Benvenuto! Accedi o registrati.

Accesso con nome utente, password e durata della sessione
05/23/12 alle 18:46
Notizie:
Il forum del meyf è ora raggiungibile attraverso un nuovissimo URL!

http://forum.nintendo-meyf.eu !



On line il Mario & Yoshi's friends di MAGGIO 2012!

Non ti dimenticare di visitare quotidianamente il nostro sito:
http://www.nintendo-meyf.eu/

Pagine: 1 [2]   Vai giù
0 utenti e 2 Utenti non registrati stanno visualizzando questa discussione. Topic Tools  
Read 09/06/10 alle 23:14 #15
Dosse

Re: [ EDITORIALE ] NINTENDO PROFETA? - Discutiamone assieme

Nintendo si sta salvando all'ultimo però, basti pensare che solo all'E3 2008 i titoli di punta erano Wii Music e Wii Fit, francamente da latte alle ginocchia per i fan di vecchia data. Perlomeno è stata altrettanto brava a recuperare e ad ascoltare anche chi è cresciuto a pane e Mario, Zelda, Metroid, DK, ecc...
Scollegato  
Read 09/10/10 alle 12:10 #16
Il Carlo Supremo

Re: [ EDITORIALE ] NINTENDO PROFETA? - Discutiamone assieme

Come ho detto prima: non è che si stia salvando all'ultimo, è che ha dovuto obbligatoriamente rispettare delle tappe forzate per accogliere l'enorme platea di videogiocatori e scolarizzarla. Prima ha dovuto unicamente fare titoli per loro, dopo, una volta che il Wii si è sufficientemente imposto a livello di base installato, ha iniziato la fase 2 del suo piano. Considerando che è riuscita a passare da Wii Sports a 2 Super Mario Galaxy in soli 3 anni, io non vedo davvero come lamentarsi. Anche nell'effettuare questa scolarizzazione delle masse ignoranti, infatti, ha compiuto un mezzo miracolo, data la rapidità.


Il mio mito? Lupin III: da30anni sfugge alla cattura della polizia senza essere mai diventato parlamentare!
Scollegato  
Read 09/10/10 alle 12:13 #17
BLUE

Re: [ EDITORIALE ] NINTENDO PROFETA? - Discutiamone assieme

Dubito poi che Sony e Microsoft con le loro "periferiche" facciano altrettanto, quindi tanto di cappello a Nintendo. Cheesy
Scollegato  
Read 09/10/10 alle 17:58 #18
Traba

Re: [ EDITORIALE ] NINTENDO PROFETA? - Discutiamone assieme

Caro Carlo ti scrivo.

Capisco che gli editoriali siano "caratterizzati da termini forti e da assenza di sfumature", ma credo che il punto di partenza sul quale costruisci il discorso sia ampiamente strumentalizzato (in chiave fanboystica).

Mi sembra che tu commetta l'errore (in verità molto comune) di partire dal successo commerciale di Nintendo per dare un giudizio implicitamente positivo sul suo controller (che avrebbe meriti rivoluzionari solo per aver provocato imitazioni da parte di Sony e Microsoft).

Citazione di: Carlo
A decretare l'ennesima vittoria di questo nuovo modo di intendere i videogiochi, guardacaso, proprio Sony e Microsoft che, dopo aver perso troppo tempo nel tentativo di screditare il Wii, ora si sono accodate, ideando pad (o presunti tali, nel caso di Kinect) nuovi solo su carta, ma di fatto copie imbellettate del telecomandino che i nintendofili stringono tra le mani dal Natale del 2006.

Sony e Microsoft propongono le loro versioni del WiiMote per il semplice fatto che vogliono colpire lo stesso target (prima sconosciuto) individuato da Nintendo, non certo perché si sono accorte dei benefici in termini ludici del motion sensing. Sony e Microsoft non decretano "la vittoria di un nuovo modo di intendere i videogiochi", decretano la vittoria di un nuovo modo di fare soldi (se permetti è ben diverso).

Citazione di: Carlo
Nintendo ha nuovamente settato a che altezza deve stare l'asticella del gameplay. Chi non riesce a saltare tanto in alto è perduto.

Nessuna asticella del gameplay alzata. Paradossalmente è accaduto l'esatto opposto: per attirare quel tipo di utenza l'asticella è stata abbassata (giochi accessibili a tutti). Nintendo ha avuto una grandissima intuizione di marketing (questo è indiscutibile e ampiamente riconosciuto), ma a noi interessano i videogiochi non le politiche di mercato. Esaltarsi per i dati di vendita è un'attività prettamente fanboystica ergo priva di senso.

Citazione di: Carlo
I sensori sensibili al movimento, prima visti con diffidenza da una vasta platea di videogiocatori, presto si imporranno e diverranno via via una presenza fissa in ogni offerta pensata per l'intrattenimento casalingo.

Il fatto che i controller basati sui sensori diventeranno uno standard - sempre e comunque parallelo ai controller tradizionali - è una naturale conseguenza del successo in termini di vendite (mosso prevalentemente da pseudogiochi) ottenuto da Wii. Non certo per le innovazioni a livello di gameplay, innovazioni largamente inespresse (e di nessuna importanza  agli occhi del predominante pubblico casual).

Citazione di: Carlo
Siamo di fronte alla più grande rivoluzione che ha riguardato i pad dall'introduzione dello stick analogico.

Come può un sensore di movimento così limitato sostituire la precisione e complessità di un joypad? Semplicemente non può, ecco che il gameplay non evolve ma prende un'altra direzione: quella del videogioco semplice, intuitivo, adatto a tutti. Non mi sembra proprio si possa parlare di rivoluzione (il paragone con l'analogico è totalmente fuori misura).

Luisella esplicita efficacemente il tuo stesso concetto...

Citazione di: Luisella
E' un po' come l'evoluzione naturale: la caratteristica che fa progredire la specie è quella destinata a diffondersi.

...concetto a mio avviso errato, perché quella che si sta diffondendo non è assolutamente la caratteristica che fa progredire la specie: al contrario, si tratta quasi di una involuzione (come ho spiegato sopra).

Citazione di: Carlo
EA, Activision, Ubisoft, THQ e tante altre case hanno rovinato il Wii, riempiendolo di cloni poco ispirati di Wii Play, Wii Sports e Wii Fit. Porcherie a iosa. Che hanno venduto puntando sull'ignoranza dei neofiti. Ma anche lì, Nintendo non ne ha colpa.

Se dai una certa connotazione alla tua console e al tuo sistema di controllo è difficile pensare che le terze parti non si adeguino... Nintendo ha indicato la strada da seguire (su come fare soldi con questa console) e le terze parti si sono uniformate (riservando le produzioni più serie per le altre piattaforme). La colpa è di Nintendo eccome. Cosa avrebbero dovuto fare le terze parti, rischiare dove nemmeno Nintendo ha osato? Nintendo avrebbe dovuto dimostrare che su Wii potevano vendere anche titoli di altra caratura, ma non si è degnata di proporre nemmeno un brand nuovo non casual. Scagliarsi sempre e comunque contro le terze parti non solo è troppo comodo, ma è anche profondamente sbagliato.

Poi tu parli di troppi sbagli a livello software (anche da parte di Nintendo)... non si tratta forse di un controller effettivamente limitato che non permette tutte queste (fantasticate) innovazioni di gameplay (MotionPlus o meno)?

La rivoluzione di Nintendo, se vuoi proprio definirla così, è la creazione del cosiddetto casual gaming: una rivoluzione di mercato e non di gameplay, una rivoluzione che ha più che altro danneggiato il videogiocatore tradizionale. Il motion control è infatti diventato sinonimo di casual gaming e in tal senso verrà primariamente sfruttato da Sony e Microsoft: pronte a sbarcare le versioni PS3 e 360 di Wii Sports, Wii Fit e compagnia. Allora sì che Nintendo è la causa di tutti i mali del mondo (e qui mi riallaccio al precedente editoriale) perchè l'invasione di non-games e di casual games (invasione avviata indiscutibilmente da Nintendo) è stata accompagnata, tra le altre cose, da un abbassamento generale della difficoltà.

A tal proposito, nel precedente editoriale affermi...

Citazione di: Carlo
Nintendo ha continuato a fare ciò che faceva prima. Bei giochi. A questi ha aggiunto Wii Fit, Wii Music e Wii Play, indirizzati sì ad un pubblico di neofiti, ma solo e soltanto a loro.

...sottovalutando l'impatto complessivo che i titoli di questo tipo (o meglio, il target a cui sono rivolti) hanno avuto sul mondo dei videogiochi. La colpa principale di Nintendo non è infatti quella di aver lanciato il videogioco casual come genere (di per sé innocuo, basta lasciarlo sullo scaffale) ma di aver involontariamente contaminato tutti i territori circostanti: anche le case che hanno mantenuto il loro focus sui titoli standard hanno spesso dovuto revisionarli per renderli (potenzialmente) accessibili all'ondata di quelli che tu chiami neofiti. Il vero dramma non è quindi la nascita dei giochi casual, quanto la casualizzazione dei giochi tradizionali... che non scompaiono automaticamente (come qualcuno ironizzava qualche post sopra), ma vengono ammorbiditi, semplificati... insomma, casualizzati (sistema di controllo vecchio o nuovo che sia) ... e in questo senso Zelda è diventata una saga ad alto rischio.

Non voglio comunque dilungarmi su un discorso (quello della difficoltà al ribasso) di cui avete già ampiamente dibattuto (ma anche no, visto che nel topic precedente sembrate tutti d'accordo...).

Quanto alla scolarizzazione, mi sembra che il tuo discorso sia molto fantasioso e a tratti utopistico. Sicuramente una delle intenzioni di Nintendo poteva anche essere quella, ma non ha trovato riscontro nei fatti (eppure continui a parlare di questa scolarizzazione come se fosse avvenuta con successo). Le masse ignoranti (come le hai definite) non sono state affatto istruite: i New Play Control hanno venduto pochissimo e le casualate continuano ad abbattere record di vendita. E finiamola di definire Mario un gioco hardcore che è forse la saga più trasversale dell'intera game industry.
Scollegato  
Read 09/10/10 alle 18:29 #19
Il Carlo Supremo

Re: [ EDITORIALE ] NINTENDO PROFETA? - Discutiamone assieme

Benvenuto nella discussione, Traba. Per ora mi permetto di risponderti solo ai passi più veloci del tuo ragionamento non solo perché sono di corsa, ma anche perché spero che altri lettori si uniscano a noi e ti rispondano nel frattempo.

Caro Carlo ti scrivo.

Capisco che gli editoriali siano "caratterizzati da termini forti e da assenza di sfumature", ma credo che il punto di partenza sul quale costruisci il discorso sia ampiamente strumentalizzato (in chiave fanboystica).

Che sia un discorso fanboystico è un tuo punto di vista, in chiave negativa, ovviamente. Io la ritengo una analisi entusiastica alla luce dei risultati ottenuti in 3 anni di vendite e successi, da parte del Wii e del DS.

Mi sembra che tu commetta l'errore (in verità molto comune) di partire dal successo commerciale di Nintendo per dare un giudizio implicitamente positivo sul suo controller (che avrebbe meriti rivoluzionari solo per aver provocato imitazioni da parte di Sony e Microsoft).

Non sono questo genere di allocchi. Se commettessi simili errori, andrei al cinema a vedere Twilight, aspettandomi un capolavoro solo perché vende, e darei votoni ai titoli EA ogni volta che ne ho uno sottomano da recensire perché, si sa, quelli sono veri e propri blockbuster. Così non è. Apprezzo il Wii indipendentemente dal fatto che venda. Diciamo piuttosto che sei tu a disprezzare le cose che non sono elitarie, vero o no? Wink

Sony e Microsoft propongono le loro versioni del WiiMote per il semplice fatto che vogliono colpire lo stesso target (prima sconosciuto) individuato da Nintendo, non certo perché si sono accorte dei benefici in termini ludici del motion sensing. Sony e Microsoft non decretano "la vittoria di un nuovo modo di intendere i videogiochi", decretano la vittoria di un nuovo modo di fare soldi (se permetti è ben diverso).

Questo è naturale: il mercato funziona così. Tanti capolavori di gameplay apparsi su N64 e GC sono caduti nel vuoto e non hanno avuto cloni perché hanno venduto poco. Però, per mera conseguenza logica e fattuale, se anche Sony e Microsoft introdurranno i sensori di movimento nei loro pad e li useranno attivamente nei giochi, ecco che a Nintendo va il merito di aver trovato un "nuovo modo di intendere i videogiochi".

Nessuna asticella del gameplay alzata. Paradossalmente è accaduto l'esatto opposto: per attirare quel tipo di utenza l'asticella è stata abbassata (giochi accessibili a tutti). Nintendo ha avuto una grandissima intuizione di marketing (questo è indiscutibile e ampiamente riconosciuto), ma a noi interessano i videogiochi non le politiche di mercato. Esaltarsi per i dati di vendita è un'attività prettamente fanboystica ergo priva di senso.

Continui a farne questione di vendita, io invece parlo di gameplay. Sinceramente dopo aver giocato a tennis su Wii mi è capitato fortemente di chiedermi come si possa, dopo, tornare ai canonici 'due tasti' da picchiettare con fare svogliato. Dopo aver apprezzato il volantino di Mario Kart Wii, mi sono ostinato ad utilizzarlo anche se non è l'ideale per i record e per le competizioni per il solo fatto che ti da un divertimento che un semplice e canonico pad non può darti. E, se Nintendo manterrà la promessa, dopo Zelda Skyward Sword, potremmo chiederci come abbiamo fatto a gestire Link fino ad oggi senza il Wiimote.
Questo è gameplay, appunto, e l'asticella è stata alzata.


Il fatto che i controller basati sui sensori diventeranno uno standard - sempre e comunque parallelo ai controller tradizionali - è una naturale conseguenza del successo in termini di vendite (mosso prevalentemente da pseudogiochi) ottenuto da Wii. Non certo per le innovazioni a livello di gameplay, innovazioni largamente inespresse (e di nessuna importanza  agli occhi del predominante pubblico casual).

C'è ancora spazio per migliorare e se anche Microsoft e Sony si butteranno in questo campo, costringendo soprattutto le terze parti ad impegnarcisi seriamente, vedrai che il mondo videoludico intero non potrà che trarne vantaggi indiscutibili, proprio in termini di innovazioni e gameplay.

Come può un sensore di movimento così limitato sostituire la precisione e complessità di un joypad? Semplicemente non può, ecco che il gameplay non evolve ma prende un'altra direzione: quella del videogioco semplice, intuitivo, adatto a tutti. Non mi sembra proprio si possa parlare di rivoluzione (il paragone con l'analogico è totalmente fuori misura).

Il Wii MotionPlus di Wii Sports Resort segna una meta importante: quella di farti storcere il naso di fronte a un gioco sportivo normale che non supporti un pad simile. Red Steel 2 ha fatto una cosa molto simile nel campo degli FPS, anche se lì ci sarebbe da limare maggiormente qualche imperfezione. Ma la strada da battere è quella. Che presenti difficoltà e insidie è un altro paio di maniche...


Se dai una certa connotazione alla tua console e al tuo sistema di controllo è difficile pensare che le terze parti non si adeguino... Nintendo ha indicato la strada da seguire (su come fare soldi con questa console) e le terze parti si sono uniformate (riservando le produzioni più serie per le altre piattaforme). La colpa è di Nintendo eccome. Cosa avrebbero dovuto fare le terze parti, rischiare dove nemmeno Nintendo ha osato? Nintendo avrebbe dovuto dimostrare che su Wii potevano vendere anche titoli di altra caratura, ma non si è degnata di proporre nemmeno un brand nuovo non casual. Scagliarsi sempre e comunque contro le terze parti non solo è troppo comodo, ma è anche profondamente sbagliato.

Purtroppo non analizzi la questione con sufficiente attenzione. Le 3 parti non si sono limitate a clonare Wii Fit e Wii Sports, ma hanno riempito le line up di giochi dalla qualità piuttosto orrida. Wii Sports Resort e Wii Fit sono due fulgidi esempi del fatto che Nintendo abbia osato eccome, come del resto Wii Music, che infatti s'è rivelato un insuccesso in termini di vendite. Nintendo, quando li sviluppava e nel momento di lanciarli sul mercato, ancora non sapeva e non poteva saperlo, il successo che avrebbero avuto. Come vedi ha osato eccome.
Penso che i brand nuovi facciano parte di un'altra tappa di questo lungo cammino che vede appunto la chiamata a raccolta di neofiti, la loro scolarizzazione (noi siamo in questo frangente) e quindi i nuovi brand. Possiamo scommetterci: entro il prossimo E3 ciccerà fuori qualche nome nuovo. Qualche eroe inedito.

Poi tu parli di troppi sbagli a livello software (anche da parte di Nintendo)... non si tratta forse di un controller effettivamente limitato che non permette tutte queste (fantasticate) innovazioni di gameplay (MotionPlus o meno)?

Nintendo s'è concentrata per troppi anni sul Wiimote e naturalmente questo ha partorito una console già vecchia al momento dell'uscita. Questo è probabilmente il più grande difetto di Nintendo e del Wii, anche se tu mi insegni che la grafica non è tutto, quando c'è un buon gameplay.

La rivoluzione di Nintendo, se vuoi proprio definirla così, è la creazione del cosiddetto casual gaming: una rivoluzione di mercato e non di gameplay, una rivoluzione che ha più che altro danneggiato il videogiocatore tradizionale. Il motion control è infatti diventato sinonimo di casual gaming e in tal senso verrà primariamente sfruttato da Sony e Microsoft: pronte a sbarcare le versioni PS3 e 360 di Wii Sports, Wii Fit e compagnia. Allora sì che Nintendo è la causa di tutti i mali del mondo (e qui mi riallaccio al precedente editoriale) perchè l'invasione di non-games e di casual games (invasione avviata indiscutibilmente da Nintendo) è stata accompagnata, tra le altre cose, da un abbassamento generale della difficoltà.

Non devi intendere il mercato videoludico come un castello che viene invaso da nemici. Primo perché i videogiochi sono una forma d'arte e, in quanto tali, devono viaggiare, essere conosciuti; secondo perché chi si affaccia oggi su questo hobby non è un nemico. Siamo stati tutti neofiti del settore. Una buona line up deve contenere titoli di svariati generi: per famiglie, per gamer con qualche ruga e per nonni e zie. Se Mafia II (tanto per citare un gioco non-Nintendo che sto giocando in sti gg) è + facile di Mafia I è colpa degli sviluppatori, che tendono ad inquinare questa rigida classificazione. Io preferisco allora l'introduzione dei filmati illustrativi, che hanno permesso a Nintendo di sviluppare uno dei Super Mario più tosti dai tempi di SM64: Galaxy 2.

Ora scappo!

A tal proposito, nel precedente editoriale affermi...

...sottovalutando l'impatto complessivo che i titoli di questo tipo (o meglio, il target a cui sono rivolti) hanno avuto sul mondo dei videogiochi. La colpa principale di Nintendo non è infatti quella di aver lanciato il videogioco casual come genere (di per sé innocuo, basta lasciarlo sullo scaffale) ma di aver involontariamente contaminato tutti i territori circostanti: anche le case che hanno mantenuto il loro focus sui titoli standard hanno spesso dovuto revisionarli per renderli (potenzialmente) accessibili all'ondata di quelli che tu chiami neofiti. Il vero dramma non è quindi la nascita dei giochi casual, quanto la casualizzazione dei giochi tradizionali... che non scompaiono automaticamente (come qualcuno ironizzava qualche post sopra), ma vengono ammorbiditi, semplificati... insomma, casualizzati (sistema di controllo vecchio o nuovo che sia) ... e in questo senso Zelda è diventata una saga ad alto rischio.

Non voglio comunque dilungarmi su un discorso (quello della difficoltà al ribasso) di cui avete già ampiamente dibattuto (ma anche no, visto che nel topic precedente sembrate tutti d'accordo...).

Quanto alla scolarizzazione, mi sembra che il tuo discorso sia molto fantasioso e a tratti utopistico. Sicuramente una delle intenzioni di Nintendo poteva anche essere quella, ma non ha trovato riscontro nei fatti (eppure continui a parlare di questa scolarizzazione come se fosse avvenuta con successo). Le masse ignoranti (come le hai definite) non sono state affatto istruite: i New Play Control hanno venduto pochissimo e le casualate continuano ad abbattere record di vendita. E finiamola di definire Mario un gioco hardcore che è forse la saga più trasversale dell'intera game industry.
« Ultima modifica: 09/10/10 alle 18:38 da Il Carlo Supremo »

Il mio mito? Lupin III: da30anni sfugge alla cattura della polizia senza essere mai diventato parlamentare!
Scollegato  
Read 09/11/10 alle 01:34 #20
Traba

Re: [ EDITORIALE ] NINTENDO PROFETA? - Discutiamone assieme

Citazione di: Carlo
Non sono questo genere di allocchi. Se commettessi simili errori, andrei al cinema a vedere Twilight, aspettandomi un capolavoro solo perché vende, e darei votoni ai titoli EA ogni volta che ne ho uno sottomano da recensire perché, si sa, quelli sono veri e propri blockbuster. Così non è. Apprezzo il Wii indipendentemente dal fatto che venda. Diciamo piuttosto che sei tu a disprezzare le cose che non sono elitarie, vero o no?

Non sarai quel genere di allocchi ma dal tuo discorso emerge il contrario. Puoi ritrattare quanto vuoi, rimane che in questo editoriale e nel precedente operi una celebrazione che ha come punto di partenza il successo commerciale del Wii (per poi uscirtene, come nulla fosse, dicendo "io parlo di gameplay" ... ma quando mai? ne parli ora perché ho richiamato la tua attenzione sull'argomento). La tua risposta nello specifico mi sembra inopportuna e leggermente disordinata. Non ho mai detto che le tue recensioni o i tuoi gusti siano influenzati dalle vendite, il punto è un altro: dici di apprezzare il Wii indipendentemente dalle vendite (e non lo metto in dubbio), eppure l'editoriale utilizza come cavallo di battaglia il successo planetario della console e i conseguenti imitatori. Non parli dei meriti ludici veri e propri, lo fai ora in conseguenza della mia risposta.

Disprezzare le cose che non sono elitarie? Quindi metti in discussione la mia onestà intellettuale e la mia capacità di valutare oggettivamente le situazioni? Non dovresti affidarmi alcuna recensione allora. Sto solo cercando di distinguere i meriti dai demeriti (in questo caso di Nintendo e del WiiMote), quando qualcuno scambia gli uni per gli altri.

Citazione di: Carlo
Per mera conseguenza logica e fattuale, se anche Sony e Microsoft introdurranno i sensori di movimento nei loro pad e li useranno attivamente nei giochi, ecco che a Nintendo va il merito di aver trovato un "nuovo modo di intendere i videogiochi.

Di nuovo, solo per il fatto che Sony e Microsoft introdurranno i sensori di movimento significa che i controller di questo tipo rappresentino il meglio in assoluto e il passo evolutivo necessario? Nintendo potrà anche aver trovato un nuovo modo di videogiocare, ma se questo nuovo modo non corrisponde a un progresso qualitativo, non ha motivo di essere elogiato.

Citazione di: Carlo
Continui a farne questione di vendita, io invece parlo di gameplay. Sinceramente dopo aver giocato a tennis su Wii mi è capitato fortemente di chiedermi come si possa, dopo, tornare ai canonici 'due tasti' da picchiettare con fare svogliato. Dopo aver apprezzato il volantino di Mario Kart Wii, mi sono ostinato ad utilizzarlo anche se non è l'ideale per i record e per le competizioni per il solo fatto che ti da un divertimento che un semplice e canonico pad non può darti. E, se Nintendo manterrà la promessa, dopo Zelda Skyward Sword, potremmo chiederci come abbiamo fatto a gestire Link fino ad oggi senza il Wiimote.
Questo è gameplay, appunto, e l'asticella è stata alzata.

Arriviamo così alla fatidica affermazione che mi ha fatto imbestialire. Proprio nel post che hai quotato ti accuso di farne solo una questione di vendite e tu me la rigiri bellamente (voglio sperare che tu non abbia letto attentamente le mie risposte). Ti ho risposto proprio perché il tuo editoriale non elencava alcuna innovazione di gameplay ed eccoti che, bello come il sole, mi dici che sono io quello che parla di mercato.

Ma ecco che finalmente mi parli in concreto di questioni di gioco. Bene, parliamone. Sarò breve altrimenti non se ne esce.

Il tennis visto su Wii è una semplificazione estrema, resa ridicola dalla latenza del WiiMote. Penso a un Top Spin o a un Virtua Tennis (diciamo in versione 360/PS3) con infinite sfumature nelle meccaniche e sistemi di gioco complessi (che non vuol dire difficili o impossibili). La precisione dell'analogico e la configurazione generale di un joypad classico hanno risorse inarrivabili per il WiiMote, questo mi sembra indiscutibile. Poi c'è sempre il discorso dello sforzo fisico richiesto, che tra l'altro richiama un'esperienza di gioco occasionale proprio perché non permette sessioni troppo lunghe.

Il volantino di Mario Kart è inferiore a qualsiasi volante-controller che esiste da sempre per qualsiasi piattaforma. Non potevi prendere esempio peggiore: innovazione zero.

Quanto a Zelda, non ho visto molti video di Skyward Sword ma non mi è sembrato troppo distante da Twilight Princess: apporto del motion sensing al gameplay marginale e relegato - nella migliore delle ipotesi - a interazioni contestuali che aggiungono poco nulla all'esperienza complessiva. Tra l'altro non mi sembra una gran mossa prendere come esempio (per sostenere la carica innovativa portata da Wii) un gioco che deve ancora uscire, quando la console ha avuto già quattro anni per dimostrare il suo potenziale...

In fin dei conti non mi hai parlato di evoluzioni, bensì di semplificazioni (al massimo di aggiunte marginali), quando nell'editoriale parli addirittura di rivoluzione... come la mettiamo?

Citazione di: Carlo
C'è ancora spazio per migliorare e se anche Microsoft e Sony si butteranno in questo campo, costringendo soprattutto le terze parti ad impegnarcisi seriamente, vedrai che il mondo videoludico intero non potrà che trarne vantaggi indiscutibili, proprio in termini di innovazioni e gameplay.

Indubbiamente alla lunga vedremo qualcosa di buono, ma dicendo così confermi in qualche modo che la situazione attuale non è delle migliori (insomma, mi dai ragione).

Poi sono il primo a sostenere che Nintendo abbia fatto buone cose in questa generazione e che il WiiMote abbia portato benefici (seppur ridotti in numero) anche per il videogioco propriamente detto (si veda la recensione di Sin and Punishment 2), tuttavia i lati negativi di tutto il processo soverchiano quelli positivi (e per certi versi li annullano del tutto).

Citazione di: Carlo
Il Wii MotionPlus di Wii Sports Resort segna una meta importante: quella di farti storcere il naso di fronte a un gioco sportivo normale che non supporti un pad simile. Red Steel 2 ha fatto una cosa molto simile nel campo degli FPS, anche se lì ci sarebbe da limare maggiormente qualche imperfezione. Ma la strada da battere è quella. Che presenti difficoltà e insidie è un altro paio di maniche...

Wii Sports Resort è una raccolta di minigiochi e non un titolo sportivo. Per il resto vale il discorso già fatto a proposito del tennis. Red Steel 2 devo ancora giocarlo, propone davvero qualcosa di radicalmente diverso in termini di controlli rispetto agli altri FPS per Wii?

Citazione di: Carlo
Purtroppo non analizzi la questione con sufficiente attenzione. Le 3 parti non si sono limitate a clonare Wii Fit e Wii Sports, ma hanno riempito le line up di giochi dalla qualità piuttosto orrida. Wii Sports Resort e Wii Fit sono due fulgidi esempi del fatto che Nintendo abbia osato eccome, come del resto Wii Music, che infatti s'è rivelato un insuccesso in termini di vendite. Nintendo, quando li sviluppava e nel momento di lanciarli sul mercato, ancora non sapeva e non poteva saperlo, il successo che avrebbero avuto. Come vedi ha osato eccome. Penso che i brand nuovi facciano parte di un'altra tappa di questo lungo cammino che vede appunto la chiamata a raccolta di neofiti, la loro scolarizzazione (noi siamo in questo frangente) e quindi i nuovi brand. Possiamo scommetterci: entro il prossimo E3 ciccerà fuori qualche nome nuovo. Qualche eroe inedito.

Non mi sono spiegato oppure hai frainteso. Nintendo non ha osato nel senso che è rimasta a coccolare il suo pubblico casual senza proporre alcun nuovo brand (ma anche vecchio se vuoi) non casual che sfruttasse pesantemente il WiiMote. In altre parole: Nintendo non ha dimostrato questo fantomatico  potenziale innovativo del suo controller anche nel campo dei giochi tradizionali (limitandosi solamente a sperimentare nuovi modi per spremere il neonato - e ingenuo - pubblico casual). Ora, nei panni di un developer third party, mi risulta difficile intraprendere una strada che nemmeno la casa creatrice della console (e del controller) ha tentato (osato?) percorrere.

Per il resto, non vedo come tu possa indignarti tanto per la valanga di giochi orridi... normalissimo per una console con quella base installata, con quella filosofia alle spalle, con quel target di riferimento... ma tu sei quello che - nella risposta al secondo messaggio che mi hai quotato - ostenta una conoscenza approfondita delle dinamiche di mercato (per poi accusare gratuitamente di elitarismo, con emoticon o meno), quindi non servono certo ulteriori specificazioni... [NOTA: rileggendo il tutto prima di postare mi sono accorto che questo messaggio potrebbe apparire altamente velenoso, ovviamente sai che non è così].

Infine parli di un lungo cammino ancora da realizzarsi, dandomi nuovamente ragione sul fatto che la situazione attuale non sia felicissima.

Un nuovo brand al prossimo E3? Un'ipotesi come un'altra, intanto altre terze parti hanno abbandonato definitivamente la console (e non si può dire che Sega e Ubisoft non ci abbiano provato) e questa generazione volge al termine...

Citazione di: Carlo
Non devi intendere il mercato videoludico come un castello che viene invaso da nemici. Primo perché i videogiochi sono una forma d'arte e, in quanto tali, devono viaggiare, essere conosciuti; secondo perché chi si affaccia oggi su questo hobby non è un nemico. Siamo stati tutti neofiti del settore. Una buona line up deve contenere titoli di svariati generi: per famiglie, per gamer con qualche ruga e per nonni e zie. Se Mafia II (tanto per citare un gioco non-Nintendo che sto giocando in sti gg) è + facile di Mafia I è colpa degli sviluppatori, che tendono ad inquinare questa rigida classificazione. Io preferisco allora l'introduzione dei filmati illustrativi, che hanno permesso a Nintendo di sviluppare uno dei Super Mario più tosti dai tempi di SM64: Galaxy 2.

Non vedo nessun castello invaso, mi limito semplicemente a criticare quelle tendenze che a mio avviso non apportano benefici. Semplicemente non vedo ancora come i nuovi controller possano migliorare il gameplay ed elevare le esperienze di gioco a un livello superiore. Non solo non le migliorano, ma le semplificano, e di riflesso richiamano una semplificazione anche di alcuni titoli tradizionali. Nintendo ha fatto capire al mondo che se un gioco è più semplice può giocarci più gente, ergo può vendere di più (magicamente Mafia 2 è più facile del predecessore).

Per il resto, è scientificamente provato che  ogni processo di massificazione ha come risultato un diffuso abbassamento qualitativo.

Ti invito a rileggere più attentamente il mio mega-post precedente (dove spiego più nei dettagli alcuni argomenti che ora ho ripreso brevemente) cercando di non vedere in ogni mia affermazione un atteggiamento snobistico di fondo (mi è sembrato che tu interpreti alcuni miei ragionamenti in questo senso, sopratutto quando parli di elitarismo, castello invaso da nemici, et cetera).
Scollegato  
Read 09/11/10 alle 18:17 #21
Il Carlo Supremo

Re: [ EDITORIALE ] NINTENDO PROFETA? - Discutiamone assieme

Non sono d'accordo su nulla, ovviamente.
In particolare sul gameplay: non cito esempi perché credo che i nostri lettori ci seguano con attenzione e leggano le nostre recensioni e ridurre un editoriale ad uno sterile elenco dei titoli che supportano in modo riuscito il Wiimote non era nelle mie intenzioni.
Non sono d'accordo sul tennis: proprio l'altro giorno ho fatto un doppio con un mio amico ad un titolo per X360 e dopo un po' siamo tornati a Wii Sports, perché ci mancava la fisicità provata, e non sono d'accordo sul volantino: è da una vita che mi lamento del 'ritorno di forza' tutto innaturale dei volanti + o - cari sul mercato. L'unico volante che mi ha davvero soddisfatto l'ho dovuto pagare ben 259 euro e tra l'altro dopo qualche sessione davvero intensa si allenta sempre più perdendo colpi. Il Wii da risultati maggiori (anche se purtroppo non esistono giochi di corse: il Wii Wheel l'ho testato, divertendomi un sacco, con Need For Speed, mediocre ma risollevato proprio da questo accessorio) spendendo un decimo.
Che sia tutto ancora in-divenire è chiaro: credevi davvero che Nintendo potesse venirsene fuori con un sistema di controllo innovativo e con una softeca pronta a sfruttarlo nel giro di due anni? Guarda quanto ha dovuto carburare il DS, che ormai si invola verso la vecchiaia...
Nonostante questo, non posso certo lamentarmi della ludoteca del Wii, che racchiude le migliori gemme Nintendo sfornate tutte a ritmo sincopato, roba che Nintendo 64 e GameCube hanno impiegato l'intera loro esistenza per averle, senza però arrivare al risultato di tre Super Mario. Ma per quelli bisogna addirittura tornare ai tempi del NES.
Ogni console ha avuto i suoi problemi: il N64 peccava di capolavori Nintendo (uscivano rarefatti nel tempo e se non ci fosse stata Rare non avremmo tutti un così bel ricordo di quella console) e il GameCube è stata una console già di transizione, che ha pagato tantissimo lo scotto di non aver avuto successo.
Ora che il Wii porta un sacco di grana, abbiamo finalmente le condizioni ideali per avere tantissimi capolavori in tempi ridotti, e basta vedere le copertine del Mario & Yoshi's friends Magazine degli ultimi 24 mesi per rendersene conto.
Chiudo con una piccola nota sul termine 'allocco': non credo che i miei editoriali possano essere ricondotti a quel termine. Sono anzi studiati per proporre, con cadenza mensile, nuove discussioni che animino il forum e infervorino gli utenti che bazzicano questi lidi virtuali. Premesso quindi che potrai immaginare quanto sia difficile uscirsene con tematiche differenti a cadenza serrata, ti suggerirei di ponderare meglio i prossimi 'giudizi di valore' espressi sul lavoro degli altri. Wink
« Ultima modifica: 09/11/10 alle 18:34 da Il Carlo Supremo »

Il mio mito? Lupin III: da30anni sfugge alla cattura della polizia senza essere mai diventato parlamentare!
Scollegato  
Read 09/12/10 alle 23:14 #22
Traba

Re: [ EDITORIALE ] NINTENDO PROFETA? - Discutiamone assieme

Citazione di: Carlo
Non sono d'accordo sul tennis: proprio l'altro giorno ho fatto un doppio con un mio amico ad un titolo per X360 e dopo un po' siamo tornati a Wii Sports, perché ci mancava la fisicità provata

Ridurre tutto a una questione di fisicità non mi pare corretto, soprattutto quando l'interazione permessa da Wii Sports risulta decisamente approssimativa (Wii Sports è appunto una stilizzazione del tennis, buona per qualche partita multiplayer). Il paragone con un tennistico vero e proprio non regge per tutta una serie di motivi (che ho in parte spiegato in precedenza): potrai aver preferito Wii Sports per un multiplayer con un amico (più che comprensibile), ma questo non rende il tennis con WiiMote un'esperienza migliore in assoluto rispetto a quella offerta da un tennistico controllato via joypad classico.

Citazione di: Carlo
e non sono d'accordo sul volantino: è da una vita che mi lamento del 'ritorno di forza' tutto innaturale dei volanti + o - cari sul mercato. L'unico volante che mi ha davvero soddisfatto l'ho dovuto pagare ben 259 euro e tra l'altro dopo qualche sessione davvero intensa si allenta sempre più perdendo colpi.

Il fatto che tu non abbia buoni rapporti con i volanti di questo tipo non mi sembra una argomentazione sufficiente (una tua esperienza negativa con questo tipo di periferiche non le rende necessariamente inadeguate). Il punto era comunque quello delle innovazioni al gameplay portate dal WiiMote e il volantino non può essere considerata tale.

Citazione di: Carlo
Che sia tutto ancora in-divenire è chiaro: credevi davvero che Nintendo potesse venirsene fuori con un sistema di controllo innovativo e con una softeca pronta a sfruttarlo nel giro di due anni? Guarda quanto ha dovuto carburare il DS, che ormai si invola verso la vecchiaia...

Ho già concordato sul fatto che sia tutto in divenire, ma ho anche sostenuto che in questo preciso momento storico la situazione non sia delle più entusiasmanti. Sono passati quattro anni (non due) e credo che il Wii abbia ormai detto quello che doveva dire. Quanto al DS, nel giro di pochi mesi aveva già buttato fuori Yoshi Touch&Go, Pac-Pix e Power Paintbrush, con un Trauma Center nei paraggi (parlando di giochi che mostrano come sfruttare le funzionalità dell'hardware e che indicano la via in tal senso).

Citazione di: Carlo
Nonostante questo, non posso certo lamentarmi della ludoteca del Wii, che racchiude le migliori gemme Nintendo sfornate tutte a ritmo sincopato, roba che Nintendo 64 e GameCube hanno impiegato l'intera loro esistenza per averle, senza però arrivare al risultato di tre Super Mario. Ma per quelli bisogna addirittura tornare ai tempi del NES.

Qui mi sembra che si confondano due discorsi fondamentalmente diversi.
1 Conseguenze (innovazioni o meno) del motion sensing sul gameplay e influenza (positiva o negativa) del Wii sul mondo dei videogiochi in generale (argomento dell'editoriale quindi bersaglio principale delle mie critiche).
2 Qualità (elevata o bassa) della ludoteca del Nintendo Wii (argomento che sollevi nel messaggio quotato qua sopra).

Se vai a rileggerti i miei post noterai che non ho mai sostenuto che il Wii avesse pochi titoli validi. Credo infatti che in generale la line up sia buona, tuttavia scarseggiano quei titoli che dovrebbero dimostrare gli effettivi vantaggi (innovazioni o rivoluzioni che siano) del motion sensing applicato al videogioco (che poi è quello di cui abbiamo discusso fino a questo momento). Il Wii potrà anche avere tanti giochi validi, ma quanti di questi dipendono imprescindibilmente dal motion sensing per esprimere il loro valore? Ben pochi direi...

Detto questo, sulla qualità del parco giochi (motion sensing o meno) si aprirebbe probabilmente un'altra discussione. Come ho già detto la reputo buona, ma possiamo dire lo stesso in rapporto a quella delle console rivali? Con questo non voglio fare becera console war (lungi da me), voglio solo obiettare sul confronto con N64 e GameCube, che non tiene conto degli standard attuali del panorama console.

A parte tutto, definire il Wii una console con "tantissimi capolavori in tempi ridotti", mi pare esagerato... certo, se poi consideri capolavori roba come Smash Bros e Mario Kart la discussione tende a morire prima di nascere.

Citazione di: Carlo
Chiudo con una piccola nota sul termine 'allocco': non credo che i miei editoriali possano essere ricondotti a quel termine. Sono anzi studiati per proporre, con cadenza mensile, nuove discussioni che animino il forum e infervorino gli utenti che bazzicano questi lidi virtuali. Premesso quindi che potrai immaginare quanto sia difficile uscirsene con tematiche differenti a cadenza serrata, ti suggerirei di ponderare meglio i prossimi 'giudizi di valore' espressi sul lavoro degli altri.

E di questo ne abbiamo parlato in privato.



Scollegato  
Read 09/15/10 alle 17:16 #23
Kooparap

Re: [ EDITORIALE ] NINTENDO PROFETA? - Discutiamone assieme

Caro Carlo ti scrivo.

Capisco che gli editoriali siano "caratterizzati da termini forti e da assenza di sfumature", ma credo che il punto di partenza sul quale costruisci il discorso sia ampiamente strumentalizzato (in chiave fanboystica).

Mi sembra che tu commetta l'errore (in verità molto comune) di partire dal successo commerciale di Nintendo per dare un giudizio implicitamente positivo sul suo controller (che avrebbe meriti rivoluzionari solo per aver provocato imitazioni da parte di Sony e Microsoft).

Sony e Microsoft propongono le loro versioni del WiiMote per il semplice fatto che vogliono colpire lo stesso target (prima sconosciuto) individuato da Nintendo, non certo perché si sono accorte dei benefici in termini ludici del motion sensing. Sony e Microsoft non decretano "la vittoria di un nuovo modo di intendere i videogiochi", decretano la vittoria di un nuovo modo di fare soldi (se permetti è ben diverso).

Nessuna asticella del gameplay alzata. Paradossalmente è accaduto l'esatto opposto: per attirare quel tipo di utenza l'asticella è stata abbassata (giochi accessibili a tutti). Nintendo ha avuto una grandissima intuizione di marketing (questo è indiscutibile e ampiamente riconosciuto), ma a noi interessano i videogiochi non le politiche di mercato. Esaltarsi per i dati di vendita è un'attività prettamente fanboystica ergo priva di senso.

Il fatto che i controller basati sui sensori diventeranno uno standard - sempre e comunque parallelo ai controller tradizionali - è una naturale conseguenza del successo in termini di vendite (mosso prevalentemente da pseudogiochi) ottenuto da Wii. Non certo per le innovazioni a livello di gameplay, innovazioni largamente inespresse (e di nessuna importanza  agli occhi del predominante pubblico casual).

Come può un sensore di movimento così limitato sostituire la precisione e complessità di un joypad? Semplicemente non può, ecco che il gameplay non evolve ma prende un'altra direzione: quella del videogioco semplice, intuitivo, adatto a tutti. Non mi sembra proprio si possa parlare di rivoluzione (il paragone con l'analogico è totalmente fuori misura).

Luisella esplicita efficacemente il tuo stesso concetto...

...concetto a mio avviso errato, perché quella che si sta diffondendo non è assolutamente la caratteristica che fa progredire la specie: al contrario, si tratta quasi di una involuzione (come ho spiegato sopra).

Se dai una certa connotazione alla tua console e al tuo sistema di controllo è difficile pensare che le terze parti non si adeguino... Nintendo ha indicato la strada da seguire (su come fare soldi con questa console) e le terze parti si sono uniformate (riservando le produzioni più serie per le altre piattaforme). La colpa è di Nintendo eccome. Cosa avrebbero dovuto fare le terze parti, rischiare dove nemmeno Nintendo ha osato? Nintendo avrebbe dovuto dimostrare che su Wii potevano vendere anche titoli di altra caratura, ma non si è degnata di proporre nemmeno un brand nuovo non casual. Scagliarsi sempre e comunque contro le terze parti non solo è troppo comodo, ma è anche profondamente sbagliato.

Poi tu parli di troppi sbagli a livello software (anche da parte di Nintendo)... non si tratta forse di un controller effettivamente limitato che non permette tutte queste (fantasticate) innovazioni di gameplay (MotionPlus o meno)?

La rivoluzione di Nintendo, se vuoi proprio definirla così, è la creazione del cosiddetto casual gaming: una rivoluzione di mercato e non di gameplay, una rivoluzione che ha più che altro danneggiato il videogiocatore tradizionale. Il motion control è infatti diventato sinonimo di casual gaming e in tal senso verrà primariamente sfruttato da Sony e Microsoft: pronte a sbarcare le versioni PS3 e 360 di Wii Sports, Wii Fit e compagnia. Allora sì che Nintendo è la causa di tutti i mali del mondo (e qui mi riallaccio al precedente editoriale) perchè l'invasione di non-games e di casual games (invasione avviata indiscutibilmente da Nintendo) è stata accompagnata, tra le altre cose, da un abbassamento generale della difficoltà.

A tal proposito, nel precedente editoriale affermi...

...sottovalutando l'impatto complessivo che i titoli di questo tipo (o meglio, il target a cui sono rivolti) hanno avuto sul mondo dei videogiochi. La colpa principale di Nintendo non è infatti quella di aver lanciato il videogioco casual come genere (di per sé innocuo, basta lasciarlo sullo scaffale) ma di aver involontariamente contaminato tutti i territori circostanti: anche le case che hanno mantenuto il loro focus sui titoli standard hanno spesso dovuto revisionarli per renderli (potenzialmente) accessibili all'ondata di quelli che tu chiami neofiti. Il vero dramma non è quindi la nascita dei giochi casual, quanto la casualizzazione dei giochi tradizionali... che non scompaiono automaticamente (come qualcuno ironizzava qualche post sopra), ma vengono ammorbiditi, semplificati... insomma, casualizzati (sistema di controllo vecchio o nuovo che sia) ... e in questo senso Zelda è diventata una saga ad alto rischio.

Non voglio comunque dilungarmi su un discorso (quello della difficoltà al ribasso) di cui avete già ampiamente dibattuto (ma anche no, visto che nel topic precedente sembrate tutti d'accordo...).

Quanto alla scolarizzazione, mi sembra che il tuo discorso sia molto fantasioso e a tratti utopistico. Sicuramente una delle intenzioni di Nintendo poteva anche essere quella, ma non ha trovato riscontro nei fatti (eppure continui a parlare di questa scolarizzazione come se fosse avvenuta con successo). Le masse ignoranti (come le hai definite) non sono state affatto istruite: i New Play Control hanno venduto pochissimo e le casualate continuano ad abbattere record di vendita. E finiamola di definire Mario un gioco hardcore che è forse la saga più trasversale dell'intera game industry.

Quoto quello che ho evidenziato   Traba ha perfettamente ragione nel dire che un sensore non può sostituire un la precisione e complessità di un joypad infatti non può però io preferisco il sensore al joypad solamente nei giochi come il tennis il ping pong in pratica in tutti i giochi che ti danno o meglio ti fanno giocare come si gioca nella realtà, va detto che l'idea di mettere un puntatore per passare la palla, trascinare il calciatore eccetera è un idea sensazionale che prima d'ora nessuno aveva mai pensato e di questo la Nintendo deve andarne fiera. A volte però giocando ad alcuni giochi della wii  utilizzando il sensore non sempre il sensore ha la stessa precisione di un joypad  

Ridurre tutto a una questione di fisicità non mi pare corretto, soprattutto quando l'interazione permessa da Wii Sports risulta decisamente approssimativa (Wii Sports è appunto una stilizzazione del tennis, buona per qualche partita multiplayer). Il paragone con un tennistico vero e proprio non regge per tutta una serie di motivi (che ho in parte spiegato in precedenza): potrai aver preferito Wii Sports per un multiplayer con un amico (più che comprensibile), ma questo non rende il tennis con WiiMote un'esperienza migliore in assoluto rispetto a quella offerta da un tennistico controllato via joypad classico.

Il fatto che tu non abbia buoni rapporti con i volanti di questo tipo non mi sembra una argomentazione sufficiente (una tua esperienza negativa con questo tipo di periferiche non le rende necessariamente inadeguate). Il punto era comunque quello delle innovazioni al gameplay portate dal WiiMote e il volantino non può essere considerata tale.

Ho già concordato sul fatto che sia tutto in divenire, ma ho anche sostenuto che in questo preciso momento storico la situazione non sia delle più entusiasmanti. Sono passati quattro anni (non due) e credo che il Wii abbia ormai detto quello che doveva dire. Quanto al DS, nel giro di pochi mesi aveva già buttato fuori Yoshi Touch&Go, Pac-Pix e Power Paintbrush, con un Trauma Center nei paraggi (parlando di giochi che mostrano come sfruttare le funzionalità dell'hardware e che indicano la via in tal senso).

Qui mi sembra che si confondano due discorsi fondamentalmente diversi.
1 Conseguenze (innovazioni o meno) del motion sensing sul gameplay e influenza (positiva o negativa) del Wii sul mondo dei videogiochi in generale (argomento dell'editoriale quindi bersaglio principale delle mie critiche).
2 Qualità (elevata o bassa) della ludoteca del Nintendo Wii (argomento che sollevi nel messaggio quotato qua sopra).

Se vai a rileggerti i miei post noterai che non ho mai sostenuto che il Wii avesse pochi titoli validi. Credo infatti che in generale la line up sia buona, tuttavia scarseggiano quei titoli che dovrebbero dimostrare gli effettivi vantaggi (innovazioni o rivoluzioni che siano) del motion sensing applicato al videogioco (che poi è quello di cui abbiamo discusso fino a questo momento). Il Wii potrà anche avere tanti giochi validi, ma quanti di questi dipendono imprescindibilmente dal motion sensing per esprimere il loro valore? Ben pochi direi...

Detto questo, sulla qualità del parco giochi (motion sensing o meno) si aprirebbe probabilmente un'altra discussione. Come ho già detto la reputo buona, ma possiamo dire lo stesso in rapporto a quella delle console rivali? Con questo non voglio fare becera console war (lungi da me), voglio solo obiettare sul confronto con N64 e GameCube, che non tiene conto degli standard attuali del panorama console.

A parte tutto, definire il Wii una console con "tantissimi capolavori in tempi ridotti", mi pare esagerato... certo, se poi consideri capolavori roba come Smash Bros e Mario Kart la discussione tende a morire prima di nascere.

E di questo ne abbiamo parlato in privato.





Questa volta sono contro quello che ho evidenziato, secondo me non è minimamente paragonabile il joypad come già ho detto in pecedenza con il wii motion plus o con giochi come wii sports in cui non è obbligatoriamente usabile il wii motion plus perchè questi telecomandi con sensore danno a colui che gioca un quasi totale realismo come se giocassi nel tennis vero  

Quello che invece ho evidenziato in blu direi che la wii ha pubblicato molti capolavori (anche se non direi in tempi così ridotti), solo per citarne alcuni io metterei Mario Kart Wii, Metroid Other M, Super Mario Galaxy (il 2 compreso) Zelda Twilight Princess, Super Mario Bros Wii e siccome a me piace molto metterei anche Mario Power Tennis... (quest'ultimo lo prenderei in esame perchè se notate la differenza da gamecube a wii... io direi che con il sensore della wii è tutta un'altra storia) eccetera, bisogna dire che Smash Bros non è stato assolutamente un capolavoro anche se grazie alla wii ha reso la lotta leggermente realistica   e con questo per adesso ho concluso  asd .
« Ultima modifica: 09/15/10 alle 17:18 da Kooparap »



koopa troopa's kart!!
Scollegato  
Pagine: 1 [2]   Vai su
Vai a:  

Theme Update by Runic Warrior Originally created by m3talc0re; Webmaster:Guido