The World Ends With You
Recensione | Nintendo DS | Square Enix
It’s a Wonderful World. Questo il titolo, rigorosamente in inglese, con il quale The World Ends With You si è presentato nei negozi giapponesi, raccogliendo consensi un po’ ovunque, calorosi nel caso della critica, tiepidi (ma assolutamente dignitosi) per il pubblico. In realtà The World Ends With You aveva (ed ha tuttora) le carte per diventare un caposaldo in ambito Action-RPG, specie per quelli a base di pennini e doppio schermo.
The World Ends With You è uno degli esperimenti “anomali” di Square Enix: dopo aver convertito tutto il convertibile per la console portatile e prima di proporre l’RPG per eccellenza (quel Dragon Quest IX che sta invadendo il Giappone proprio in questi giorni), Tatsuya Kando ha deciso di creare un brand nuovo di zecca, affiancando al classico team di Square anche Jupiter, lo studio che ha curato Kingdom Hearts Chain of Memories. Con una novità:
realismo (non poi così) assoluto. Niente personaggi fantastici, niente paesaggi da favola, niente draghi da cavalcare o principesse da salvare. Soltanto un ragazzino amante dei graffiti alle prese con un’amnesia decisamente sospetta e immerso nella concretissima Shibuya.
Il nostro Neku Sakuraba potrà dunque spostarsi all’interno del quartiere più esclusivo e alla moda di Tokyo: particolare cura è stata riservata dagli sviluppatori nel programmare un mondo di gioco quanto più somigliante con la controparte reale. The World Ends With You non sarà certo una guida virtuale per Shibuya, eppure i luoghi caratteristici (a partire dalla celeberrima statua di Hachiko) ci sono tutti e sono stati inseriti coerentemente all’interno del gioco.
Compresi i negozi, vero fulcro del gioco. Come in ogni grande metropoli, il rispetto si ottiene soltanto stando ben attenti alle mode e, per quanto possa sembrare strano, il sistema di combattimento si basa in gran parte proprio sul vostro fattore
fashion.
Durante la sua missione (di cui non si può svelare niente, a meno che non siate disposti a spoilerarvi gran parte della trama) Neku si troverà a dover fronteggiare dei mostri ribattezzati Noise. I Noises in questione in realtà sono la proiezione – sottoforma di strani animali - dei pensieri negativi della gente comune, pensieri che il nostro protagonista è in grado di leggere e combattere grazie ad una speciale Pin. Sono in effetti le Pins il mezzo utilizzato da Neku ed i suoi amici per combattere: delle semplici spille che vengono equipaggiate dal ragazzo per combattere a colpo di pennino contro i Noises. Gli attacchi sono decisamente spettacolari e provengono dritti dritti dal mondo dell’intrattenimento giapponese: fiamme, fulmini dal palmo di una mano, giganteschi iceberg che spuntano dal nulla, ma pure la capacità di far lievitare e scagliare gli oggetti comuni (motorini, auto, insegne) contro i nemici o creare degli ultrasuoni micidiali grazie al microfono del DS. T
utto si può dire tranne che Square non abbia profuso impegno nell’elaborare una così ampia varietà di attacchi. La potenza di tali offensive è influenzata poi da diversi fattori: il livello del protagonista (che, classicamente, cresce proporzionalmente ai nemici sconfitti), il livello delle Pins stesse (che, ed è una novità decisamente curiosa, cresce con lo scorrere dell’orologio interno al DS, quindi pure quando non giocate le vostre spille si potenzieranno) e la popolarità raggiunta dalla marca della Pin (ogni spilla appartiene ad un preciso brand ed ogni area di gioco ha le sue mode, più o meno temporanee).
Ma tutto ciò avviene solo nello schermo inferiore: in quello superiore avviene infatti un’altra battaglia con altri personaggi! Mentre combattete con Neku grazie al touch screen dovrete pure controllare – contemporaneamente! – il vostro partner nello schermo superiore grazie alla freccia direzionale (o eventualmente i pulsanti A B X Y per i mancini): un’operazione un po’ difficile, ma che può essere affidata alla CPU.
Insomma, The World Ends With You è senz’altro uno dei progetti più interessanti partoriti per il portatile Nintendo. Uno stile sempre ispirato, una grafica davvero deliziosa arricchita da qualche filmato spettacolare qua e là ed un comparto sonoro decisamente originale (la soundtrack, che trovate pure su iTunes, è composta da inedite canzoni J-Pop tradotte per l’occasione in inglese, merita d’essere ascoltata) sono soltanto l’ennesima riprova dall’impegno profuso da Square-Enix nello sviluppare il gioco. Peccato solo che lo stesso impegno non sia stato investito per la pubblicazione occidentale: il gioco infatti, oltre ad essere distribuito col contagocce, è disponibile solo in inglese. Nessuna altra lingua europea è supportata: una decisione comprensibile (il gioco contiene molti slang, difficilmente traducibili negli altri idiomi) che non pregiudica comunque l’esperienza di gioco, anche in virtù di un inglese tutt’altro che incomprensibile, ma che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca. A consolarvi potrebbe però esserci la mini guida strategica (in italiano, stavolta) in regalo con ogni copia del gioco, vera e propria manna dal cielo per chi non conosce la lingua anglosassone.
LA PAGELLA
GRAFICA La realizzazione tecnica efficace ma che non spreme al massimo l’hardware del DS (non che ce ne sia granchè bisogno, a dire la verità)è al servizio di uno stile davvero azzeccato.
8.5/10SONORO Una colonna sonora di come difficilmente si sentono dai piccoli altoparlanti del DS: tutta cantata, tutta potenzialmente ossessiva (provate a staccarvi da Calling) e tutta deliziosamente giapponeggiante.
9.0/10LONGEVITA’ La storia non vi terrà occupati per molto tempo, ma raggiungere tutti gli obiettivi non sarà certo facilissimo (e neanche inutile, visto che permetterà di sbloccare i Secret Reports, essenziali per comprendere a fondo tutti gli eventi). Un minigioco decisamente divertente e la possibilità di scambiare le proprie Pins online per collezionarle tutte contribuisce ad aumentare il voto.
8.5/10GIOCABILITA’ Le idee originali sono tante e (quasi) tutte perfettamente implementate: divertimento assicurato per tutti.
9.0/10GLOBALE: 9.0/10
PRO:
+ Un po’ d’aria fresca nel modo degli RPG
+ Stilisticamente ineccepibile
+ Trama coinvolgente
CONTRO:
- Tutto in inglese
- I personaggi si perdono spesso in troppe chiacchiere