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Read 12/31/08 alle 04:33 #0
Feffe

LA STORIA DI FIRE EMBLEM

Fire Emblem è una delle principali saghe Nintendo, forse tra le più "adulte" assieme a Metroid.
Fire Emblem nasce alla fine degli anni '80 per mano degli Intelligent Systems, un gruppo interno a Nintendo che si era da poco formato scissionandosi da Nintendo R&D1 per avere più libertà creativa. Così, mentre R&D1 stava pensando al sequel di Metroid (al contempo creando vari giochi minori per NES, come la serie sportiva), gli Intelligent Systems avevano creato uno strategico in tempo reale, Famicom Wars. All'epoca la serie Wars era molto diversa da com'è oggi: non c'era trama, non c'erano obbiettivi; era un gioco prevalentemente basato multiplayer. L'idea di base però poteva meritare molto di più e così 2 anni dopo, nel 1990, esce in Giappone Fire Emblem: Ankoku Ryū to Hikari no Ken (Fire Emblem: Il Drago Oscuro e la Spada di Luce), che trasporta, grazie alla mano di Shouzou Kaga, l'idea di controllare un esercito al fine di conquistare un forte in un contesto medioevale, con una trama e una approfondita psicologia dei personaggi. Ciònononstante, il primo Fire Emblem era ancora molto legato al modello privo di regole di Famicom Wars, ed una lancia non necessariamente batteva una spada. L'impossibilità di scambiarsi gli oggetti e di evolvere alcuni personaggi, poi, limitava forse troppo l'aspetto strategico. Ad ogni modo, Fire Emblem è considerato il primo RPG strategico della storia videoludica ed alla sua uscita ottenne ottimi consensi, di vendite, di critica e di pubblico. Protagonista di Hikari no Ken era Marth, principe d'Altea, uno dei regni di Akaneia.



C'è sicuramente qualcosa che collega i "capitoli 2" di Mario, Zelda e Fire Emblem: il loro essere diversi dal resto della serie. Super Mario Bros.: The Lost Levels è l'unico Mario poco innovativo, Zelda II: The Adventure of Link lo Zelda più diverso da tutti gli altri per la sua struttura di base. Fire Emblem Gaiden (1992) presenta una struttura assai diversa dal primo episodio (e da Famicom Wars): ha villaggi esplorabili in tutta calma, scontri casuali ed una mappa del continente esplorabile. Ma già dal titolo si intuisce il suo essere "minore", un esperimento: "Gaiden" è una parola giapponese che significa sottostoria, approfondimento. Invero, Fire Emblem Gaiden non è molto "gaiden": vi sono sì alcuni personaggi tratti da Hikari no Ken, come le tre sorelle pegaso, ma il continente è diverso (da Akaneia ci si sposta a Barensia) e dei personaggi principali, come Marth o Sheeda, non v'è traccia. Gaiden, ad oggi, è il capitolo meno amato dai fan, ed è l'unico ad avere una traduzione non-ufficiale incompleta.
In questi anni il Famicom sta lentamente morendo e Nintendo s'appresta a rilasciare una nuova console, il Super Famicom. Gli Intelligent Systems iniziano i lavori su un nuovo Fire Emblem, che segnerà un ritorno alle origini.



Esce nel 1994 Fire Emblem: Monshou no Nazo (Fire Emblem: Il Mistero dell'Emblem), secondo alcuni il miglior Fire Emblem di sempre. E la cosa non sarebbe tanto sbagliata, considerando che Monshou no Nazo non è un gioco: sono due giochi in uno. Diviso in due "libri", il primo è un remake di Hikari no Ken, il secondo un gioco del tutto nuovo. Tornare sui propri passi non significa necessariamente rinunciare ad innovare, e così i cavalieri, in Monsho no Nazo, possono scendere da cavallo (e devono per forza farlo nei luoghi chiusi). Fire Emblem sta lentamente diventando una saga "realistica", dove la morte di un personaggio non può essere "curata".



Negli ultimi anni di vita del Super Nintendo, nel 1996, esce Fire Emblem: Seisen no Keifu (Fire Emblem: La Genealogia della Guerra Sacra), ambientato in un nuovo continente, Jugdral. La saga acquista toni sempre più cupi (vengono addirittura sacrificati dei bambini), accompagnati da una grandissima difficoltà (per finire un capitolo non basta conquistare una sola fortezza, bensì tutte) e dalla creazione del Triangolo delle Armi che finalmente crea uno schema logico degli attacchi. La spada batte l'ascia, l'ascia batte la lancia e la lancia batte la spada. Verrà usato in tutti i Fire Emblem futuri. Seisen no Keifu approfondisce anche la psicologia dei personaggi, tanto che si potranno far sposare tra loro nella prima parte del gioco (first generation) per usare i loro figli nella seconda (second generation). Per la prima volta in Occidente si sente parlare di Fire Emblem grazie ad un articolo della rivista ufficiale americana Nintendo Power e all'arrivo in America dell'anime ispirato a Monshou no Nazo. Ma la serie rimase Japan-only.



Il Nintendo 64 è ormai uscito in Giappone e America, mancano pochi mesi per l'uscita europea ed a Shouzou Kaga viene chiesto se Fire Emblem 5 sarà per Nintendo 64. Non risponde, ma svela che ha intenzione di tornare alle origini, con un nuovo Fire Emblem ambientato in Akaneia prima degli avvenimenti di Hikari no Ken e con un gameplay più semplice. Preferirebbe farlo su Super Nintendo, se fosse per Nintendo 64 dovrebbe usare poligoni, di cui non è esperto. Miyamoto conferma anche che Fire Emblem 64 è nelle prime fasi di sviluppo; al momento però la priorità è finire Super Mario RPG 2 (Paper Mario).
Per gli avvenimenti precedenti a Hikari no Ken viene scelto di usare il Satellaview, in modo da rilasciare i quattro giochi sotto forma di episodio periodico. Prende così vita la serie BS Fire Emblem: Akaneia Senki (BS Fire Emblem: Memorie delle Guerre di Akaneia; BS era il prefisso per tutti i giochi del Satellaview), che comprende Palace Kanraku (Il Palazzo Caduto), Akai Ryū Kishi (Il Cavaliere Drago Rosso), Seigi no Tōzokudan (La Banda di Ladri della Giustizia) e Hajimari no Toki (Il Tempo dell'Inizio). Gli episodi, ognuno con il limite di tre ore, sono formati da mappe semplici ma con nemici assai forti ed utilizzano il motore grafico di Monshou no Nazo.



Shouzou Kaga afferma che desidera continuare la storia di Marth su una console adeguata, cosa il SNES non è. Al tempo stesso non vuole, però, abbandonare la console di Monshou no Nazo.

Fire Emblem 5, ovverosia Fire Emblem: Thracia 776, uscirà nel 1999 prima tramite il servizio Nintendo Power (da cui veniva scaricato da internet su una cartuccia vuota del Super Famicom) poi scatolato nei negozi anche in edizione speciale (con carte da gioco e pupazzetti -a mio parere troppo bambineschi- di un drago e di un pegaso). Thracia 776 si svolge nel momento di transazione tra le due generazioni di Seisen no Keifu ed ad oggi è forse il Fire Emblem più realistico (e difficile), considerando, ad esempio, che i personaggi si possono addirittura stancare a forza di camminare.



Shouzou Kaga lascia Intelligent Systems, il Nintendo 64 non lo soddisfa. Crea quindi la propria compagnia, Tirnanog, che inizia i lavori su Emblem Saga per PS1, in seguito rinominato Tear Ring Saga. Un gioco molto simile a Fire Emblem...



Intanto l'era 64-Color termina, stanno per essere immessi nel mercato il GameCube ed il GameBoy Advance. Gli Intelligent Systems ridisegnano alcune idee di Fire Emblem 64 per Fire Emblem: Fūin no Tsurugi (Fire Emblem: La Spada dei Sigilli). Ambientato nel continente di Elibe, Fūin no Tsurugi è molto più "allegro e colorato" degli episodi per SNES, ma non per questo infantile.
Uscirà assieme al GameCube Super Smash Bros. Melee (2001), che presenterà al pubblico giapponese Roy, il protagonista di Fūin no Tsurugi accompagnato da Marth. I due personaggi sarebbero dovuti essere omessi dalla versione occidentale, ma riscossero talmente tanto successo che Nintendo of America preferì mantenerli. Il pubblico occidentale inizia a reclamare Fire Emblem, ma a causa dell'elevata difficoltà, Fūin no Tsurugi non uscì. Fūin no Tsurugi è il primo Fire Emblem ad avere le conversazioni di supporto, ovvero dei dialoghi tra personaggi che ne aumentano il rapporto.
Venne così creato appositamente un nuovo episodio, prequel di Fūin no Tsurugi, abbastanza facile con 10 capitoli introduttivi. Nel 2003 America ed Europa hanno finalmente modo di giocare ad un Fire Emblem! Fire Emblem, così chiamato Fire Emblem 7 in Occidente (Rekka no Ken -La Spada dell'Unione- in Giappone), introduce anche obbiettivi diversi dal conquistare una fortezza, come ad esempio uccidere tutti i nemici o difendere la propria base per dieci turni. I futuri Fire Emblem usciranno in tutto il mondo.



Fire Emblem: The Sacred Stone (2003), sempre per GBA, recupera alcune caratteristiche di Gaiden come gli scontri casuali o la possibilità di muoversi per la mappa. E' però troppo facile, anche a causa delle possibilità di scegliere in che classe evolvere il proprio personaggio e di fare scontri su scontri per aumentarne il livello.



Contemporaneamente esce per GameCube Fire Emblem: Path of Radiance, che fa tornare la saga su toni maturi ma senza scadere nel "dark" e nel macabro come alcuni episodi per SNES. Temi affrontati, nel primo episodio in 3D con scene "ad anime", sono il razzismo, i pregiudizi tra le due razze Beorc e Raguz, le critiche al popolo che poco si preoccupa degli affari del governo, la corruzione del Senato. ['sto gioco è un miracolo che sia uscito in Italia nd Tongue] Otterrà un grande consenso dai fans e vedrà, ad inizio 2008 (inizio 2007 in Giappone) un sequel per Wii, che introduce la "terza evoluzione" delle classi. Purtroppo Fire Emblem: Radiant Dawn non utilizza alcuna caratteristica del WiiMote e sembra, anzi, sviluppato per GameCube. D'altro canto è il Fire Emblem più longevo uscito ad oggi



Esce a fine 2008 Fire Emblem: Shadow Dragon per Nintendo DS, remake del primo episodio con uno stile grafico rinnovato e, come per gli episodi per SNES, "dark". Purtroppo non ha nessuna delle innovazioni di Monshou no Nazo. In compenso, presenta -per la prima volta- una ottima modalità online.



E il futuro? Un nuovo Fire Emblem è sicuramente in sviluppo, ma per quale console? Sarà un remake? Alcuni rumor suggeriscono che sia ambientato nello stesso universo di Path of Radiance-Radiant Dawn: per la prima volta, dai tempi dell'era NES-SNES, un continente ospiterebbe quindi più di due Fire Emblem. Ai posteri l'ardua sentenza...

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Adesso non mi resta che scrivere "ELEMENTI RICORRENTI DI FIRE EMBLEM" e dei "TUTTO SU" dei vari Fire Emblem. asd
« Ultima modifica: 12/31/08 alle 04:51 da Feffe »

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Read 12/31/08 alle 14:24 #1
Fabry

Re: LA STORIA DI FIRE EMBLEM

Complimentoni Feffe,ottimo articolo.Anche meglio del video del Canale Nintendo asd
Mi hai davvero fatto incuriosire,io ho giocato solo Shadow Dragon. Tongue
Ovviamente nessuno degli episodi alle origini è su VC? Sarebbe sperare troppo... Sad


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Read 01/01/09 alle 01:11 #2
Feffe

Re: LA STORIA DI FIRE EMBLEM

Su quella jappa ci sono Seisen no Keifu e Monshou no Nazo. Da noi sino a quando NoE non cambia la politica di pubblicazione (giochi uguali agli originali senza traduzione) non usciranno mai, purtroppo.
Comunque, a mio parere gli episodi per SNES slegati da Akaneia esagerano coi contenuti e colla difficoltà, risultando "indigesti" se non si s'è prima abituati agli altri episodi della Saga. Ergo, paradossalmente sarebbe meglio giocare prima gli ultimi (nell'ordine Sacred Stones-Rekka no Ken-Path of Radiance-Radiant Dawn), poi Fūin no Tsurugi quindi Shadow Dragon coi titoli ad esso legato ed in fine Seisen no Keifu-Thracia 776.


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Read 01/01/09 alle 11:35 #3
Fabry

Re: LA STORIA DI FIRE EMBLEM

Su quella jappa ci sono Seisen no Keifu e Monshou no Nazo. Da noi sino a quando NoE non cambia la politica di pubblicazione (giochi uguali agli originali senza traduzione) non usciranno mai, purtroppo.
Comunque, a mio parere gli episodi per SNES slegati da Akaneia esagerano coi contenuti e colla difficoltà, risultando "indigesti" se non si s'è prima abituati agli altri episodi della Saga. Ergo, paradossalmente sarebbe meglio giocare prima gli ultimi (nell'ordine Sacred Stones-Rekka no Ken-Path of Radiance-Radiant Dawn), poi Fūin no Tsurugi quindi Shadow Dragon coi titoli ad esso legato ed in fine Seisen no Keifu-Thracia 776.
Io purtroppo non posso commentare,per i motivi sopra citati.Però se Path of Radiance viene remakato stà sicuro che compro pure Radiant Dawn.Questa saga me gusta Cheesy


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Read 01/01/09 alle 14:40 #4
Feffe

Re: LA STORIA DI FIRE EMBLEM

PoR con l'occasione giusta su eBay lo potresti trovare a -relativamente- poco. Il problema è che il prezzo medio è di almeno 50€. Tongue
Se puoi ti converrebbe acquistarlo da siti esteri, tipo della Francia dove lo trovi a molto meno.


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Read 01/10/09 alle 18:43 #5
ConanEdogawa94

Re: LA STORIA DI FIRE EMBLEM

Feffolo, tu li hai giocati i capitoli rimasti in terra Nipponica?


Dovrei mettere qualcosa di interessante in firma. Ma non lo farò.
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Read 01/10/09 alle 19:35 #6
Feffe

Re: LA STORIA DI FIRE EMBLEM

Il primo FE che giocai, Rekka no Ken, mi piacque talmente tanto che subito dopo iniziai i japan-only. Lasciai ben presto perdere data la loro grande difficoltà da Monshou no Nazo in poi, che non era assolutamente adatta all'esperienza che avevo colla serie (Rekka lo finii nella modalità più facile, per giunta con davvero pochi personaggi reclutati). Quando finirò i FE occidentali, e non mi manca molto, inizierò a giocare seriamente i japan-only partendo dal Book 2 di Monshou (Gaiden è abbastanza facile, ma non mi piace).
Inoltre, mentre i FE legati ad Akenaia e Fuuin no Tsurugi sono abbastanza simili a quelli usciti da noi, Seisen no Keifu e Thracia 776 li ritengo anche troppo particolari e realistici. Uno dei due, Seisen mi pare, ha mappe immense, per dire.


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Read 01/22/09 alle 19:16 #7
*SAMUS*

Re: LA STORIA DI FIRE EMBLEM

vale la pena prenderlo per il wii?


AMATE WALUIGi
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Read 01/22/09 alle 21:20 #8
Feffe

Re: LA STORIA DI FIRE EMBLEM

Sì, è il miglior Fire Emblem uscito in Europa ed uno dei migliori in assoluto.
Per apprezzarlo al meglio dovresti giocare PoR per Cubo, però.


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Read 01/23/09 alle 11:17 #9
Fabry

Re: LA STORIA DI FIRE EMBLEM

Sì, è il miglior Fire Emblem uscito in Europa ed uno dei migliori in assoluto.
Per apprezzarlo al meglio dovresti giocare PoR per Cubo, però.
Davvero RD è così figo? Apperò, non lo sapevo. Non fa che aumentare la mia voglia di acquistare Path of Radiance


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Read 01/23/09 alle 19:42 #10
Il Carlo Supremo

Re: LA STORIA DI FIRE EMBLEM

Gli speciali di Feffe sono sempre incredibilmente interessati e maniacalmente curati! Afro


Il mio mito? Lupin III: da30anni sfugge alla cattura della polizia senza essere mai diventato parlamentare!
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