Clover ci regala una perla di gioco, rara come un quadrifoglioOgnuno dei giochi che troviamo sugli scaffali dei negozi ha una sua storia. C’è l’ennesimo capitolo di una saga famosa, che si pavoneggia come una star di Hollywood adagiandosi sugli allori perché tanto sa che la gente lo comprerà non appena avrà letto il titolo sulla copertina.
Ci sono i mediocri giochini su licenza che non meriterebbero neppure uno spazio relegato nella più polverosa delle cantine eppure si vendono come noccioline.
Infine ci sono i nuovi arrivati che portano una qualche piccola innovazione, che si staccano dai giochi già visti prima, che come un attore alle prime armi sono pieni di buone intenzioni ma vengono snobbati da tutti perché non godono della fama degli esponenti di cui sopra.
E magari tra queste fila si nascondono delle perle così rare e preziose che viene da chiedersi “com’è possibile che non mi sia accorto di avere una tale meraviglia davanti ai miei occhi?”.
Mai tale esempio calza più a pennello nei confronti di Ōkami.
Benché mi riferisca alla versione per Playstation 2, l’imminente uscita in versione Wii mi spinge a parlarvi di questo fantastico videogame che merita un posto d’onore nella vostra ludoteca, alla pari, se non meglio del più grande gioco per Wii che conosco: Super Mario Galaxy .
Tutta questione di stileSviluppato dal Clover Studio prima della sua sparizione Ōkami sembra voler essere la conferma che “se non facciamo i giochi stilosi, non li facciamo proprio”.
La prima cosa che noterete è la sua particolare veste grafica, un vero e proprio dipinto tradizionale giapponese in movimento.
Ogni personaggio, paesaggio o mostro che vi si parerà davanti sembra disegnato dalle abili mani di un maestro della pittura nipponica, una vera gioia per gli occhi che raggiunge il suo apice nelle scene in cui rifioriscono i Guardian Sapling, dove spuntano dal nulla migliaia di alberi, fiori e schizzi d’acqua.
Dopo The Legend of Zelda: the Wind Waker questa è la prova che per fare una bella grafica non servono miliardi di poligoni.
Amaterasu, la grande Dea del soleLa storia del gioco si svolge in un’ambientazione giapponese medioevale infarcita di miti e leggende che ricorda quella di alcuni manga come Inuyasha.
Il gioco inizia raccontandoci la storia di uno spadaccino e un lupo che 100 anni fa sconfissero il temibile Orochi, una bestia a 8 teste che seminava il terrore e lo scompiglio.
Alla vigilia del centesimo anno dalla sconfitta dell’empio demone egli si risveglia e scaglia una maledizione su tutto il mondo. Con i suoi poteri lo spirito, Sakuya, infonde la vita alla statua del leggendario lupo permettendogli così di tornare in vita.
Sarà quindi nostro compito, nei panni dell’Ōkami Amaterasu, grande dea del sole a forma di lupo, viaggiare per il mondo per esorcizzarlo dalla maledizione di Orochi.
Nei nostri viaggi verremo accompagnati dal folletto Issun che ci dispenserà consigli e non mancherà di strapparci qualche risata durante i dialoghi.
La trama è piuttosto classica ma l’ambientazione un po’ inusuale e l’ottima caratterizzazione dei personaggi, molti dei quali possiedono una piccola storia a sé stante, contribuisce a rendere l’esperienza di gioco ricca di interessanti sorprese e colorata da ogni sorta d’emozione.
Suona bene, parla così cosìLa colonna sonora, composta interamente di pezzi dalle sonorità tipicamente giapponesi, si adatta perfettamente al contesto del gioco, sottolineando i momenti di calma con tranquillità e le battaglie con ritmi concitati.
Gli effetti sonori bene si adeguano alle manifestazioni della forza della natura che possiamo controllare, dal vento alla fioritura degli alberi passando per le esplosioni.
Assente il parlato nei dialoghi, sostituito da una serie di versetti modulati che richiamano alla memoria Banjo-Kazooie.
La dura vita della divinitàSia l’esplorazione che le battaglie si svolgono prendendo il controllo diretto di Amaterasu tramite dei controlli reattivi e intuitivi come in action/adventure alla Zelda.
La telecamera è liberamente manovrabile (salvo alcuni passaggi) e non presenta mai problemi d’inquadratura.
Vera particolarità del gameplay è l’utilizzo del pennello celestiale, tramite il quale possiamo lanciare degli incantesimi che permettono di interagire con l’ambiente circostante disegnando delle forme geometriche.
Man mano che recupereremo le tecniche del pennello, potremo tagliare gli oggetti, far fiorire gli alberi, far soffiare il vento, cambiare il giorno in notte e così via. In pratica avremo il completo controllo sulla natura e sui suoi elementi.
Grazie ai poteri del pennello potremo rimuovere ostacoli, superare enigmi, interagire con i personaggi e sconfiggere i mostri che incontreremo.
Molto originale è il sistema di crescita del personaggio basato sulle preghiere.
Per raccoglierle dovremo comportarci da vero e proprio “Dio amorevole” aiutando le persone in difficoltà, nutrendo gli animali selvatici e facendo rivivere la natura che le forze del male hanno inibito.
Le preghiere così raccolte potremo spenderle a piacimento per aumentare la salute di Amaterasu, la scorta d’inchiostro per il pennello celestiale e così via.
Questo sistema permette ad ogni giocatore di calibrare la difficoltà del gioco a suo piacimento, potenziandosi prima se vuole minore difficoltà o dopo se vuole una sfida più impegnativa.
Potremo rinforzare Amaterasu anche tramite i numerosi tesori nascosti disseminati in tutta la regione, ma non potremo raggiungerli senza il corretto potenziamento.
Questo sistema invoglia il giocatore a svolgere piccole missioni per conto della gente ed esplorare più e più volte i le ambientazioni fino a scoprire il più piccolo dettaglio, senza mai risultare frustrante né noioso.
Il bello di questo gioco è che quando crederete di aver finito, scoprirete di aver appena iniziato!
Vi ci vorranno circa 50 ore per potarlo a termine.
Ōkami non parla l’italianoEd ecco una macchia di sporco sul meraviglioso dipinto: Ōkami non è localizzato in lingua italiana ma presenta del testo scritto in un inglese con diversi termini di non facile comprensione. Tuttavia è sempre possibile rileggere i dialoghi più importanti nel diario di Issun in modo da non perdere mai il filo della trama.
Grazie, Clover!Ōkami è, prima di tutto, un coraggioso e rischioso esperimento.
Il suo particolare stile e la sua ambientazione fortemente nipponica si staccano completamente dalla massa di videogame a cui siamo abituati, e in un mercato come quello moderno che assomiglia sempre più a un covo di iene, un coraggio come questo è da ammirare.
Ōkami è uno di quei giochi che avrebbe potuto rimanere confinato nel paese del Sol Levante e invece abbiamo la fortuna di poter godere di un simile capolavoro in un idioma comprensibile a noi occidentali.
La sola idea che qualcuno di voi, scorrendo con lo sguardo le confezioni di giochi in un negozio, salti quella di Ōkami etichettandolo come un “gioco sconosciuto e quindi brutto”, mi fa piangere il cuore.
Comprate questo gioco e avrete tra le mani una idilliaca opera d’arte che saprà conquistarvi con il suo fascino da leggenda orientale come pochi, pochissimi videogame sanno fare al giorno d’oggi.
TRAMA: 10
GRAFICA: 9,5
SONORO: 9,5
GIOCABILITA’: 9
LONGEVITA’: 9,5
GLOBALE: 9,5
Fioritura di un Guardian Sapling:
http://www.youtube.com/watch?v=Z_Ovwbh2Ouk