Questa storia ve l'avrò raccontata diecimila volte ormai, ma vabbé, non mi stanco mai di ricordarla/ripeterla.

Natale 2002. Il sottoscritto sta per compiere 8 anni ma, nonostante la tenera età, ha già un certo curriculum alle spalle, composto soprattutto dai vari Crash/Spyro su PSX e dalle partite, più da spettatore che da giocatore in realtà, a Tomb Raider con mia sorella. Ed è proprio a lei che, in realtà, era diretto Kingdom Hearts, primo gioco per la PS2 che avevo ricevuto in regalo. "Guarda Fabry, questo gioco è bellissimo, ci sono tutti i mondi Disney!" e io m'immaginavo uno dei tanti giochi su licenza che allora giocavo, e che mi piacevano pure eh, ma nulla di speciale.
E invece no. Le prime volte, come al solito, la guardo che gioca. Ma lei si ferma sulle Isole del Destino, io continuo, non senza difficoltà (in fin dei conti avevo 8 anni, mi sono accorto verso la fine del gioco di poter cambiare Keyblade... praticamente l'ho fatto tutto solo con quello iniziale

) e me ne innamoro. Non ricordo quanto ci misi a finirlo, diverse settimane o forse qualche mese, ma ricordo benissimo che piansi per la prima volta al finale di un videogioco, pensando "No, non può essere finito, deve continuare". Credo che, se al giorno d'oggi preferisco gli jrpg al di sopra di qualsiasi altro genere, sia soprattutto per quella prima esperienza con Kingdom Hearts, e non dimenticherò mai quel Natale che ha segnato un importante passo nella mia crescita come videogiocatore.