Il mio primo videogioco è roba vecchia, ma vecchia davvero. Estratto dal brodo primordiale dell'industria videoludica.
Avevo 4 anni e mezzo, andavo ancora all'asilo. Un giorno tornai a casa e percepii subito una strana nota di euforia che aleggiava in tutto l'appartamento. Dalla cucina schizzò fuori mia sorella, di 6 anni più grande di me, che mi prese per mano e mi accompagnò sorridendo in salotto, dicendomi "guarda cosa ha portato papà". Oltrepassata la soglia del salotto, e badate bene che mi ricordo oggi come allora esattamente cosa ho provato, vidi mio padre seduto davanti al televisore di fronte ad una tastiera beige poggiata su un tavolino, e sullo schermo del televisore uno strano faccione sorridente su sfondo verde acido. Rimasi letteralmente a bocca aperta, mentre vedevo mio padre, mia nonna e mia madre che sorridevano guardandomi. Le parole di mio padre furono: "Guarda, ho preso un computer. Con i giochi." era il Commodore Vic20. Non lo disse, ma la frase continuava così: "è tuo". Mi avvicinai con il cuore che batteva a mille milioni al secondo e cominciai a smanacciare sulla tastiera, trasformando il faccione in tante varianti diverse: prima ingrandendogli la bocca, poi con gli occhi strabici, poi mettendogli i capelli e poi togliendoglieli di nuovo, e così via per tutto il pomeriggio. Il gioco era tutto lì, una sorta di Identikit fumettoso, ma a me sembrava la cosa più bella del mondo.
Il Vic20 era già vecchio quando arrivò a casa mia, e di giochi se ne trovavano ben pochi. Era il momento del Commodore64 e, sopratutto, del NES. E infatti non durò tanto: nel giro di un anno rimediai il C64 ed il NES, con quintalate di giochi annessi. Il mio primo gioco Nintendo fu, neanche a dirlo, Super Mario Bros. (o forse Duck Hunt? Poco importa, tra l'uno e l'altro ci fu un intervallo di 5 minuti al massimo...) ed imparai ad amare la Grande Mamma N in contemporanea alle tabelline.
Ai tempi ebbi anche una grande carriera di videogiocatore da bar, di cui riuscii a tenere all'oscuro mia madre fino all'età di 18 anni

, costellata da grandi soddisfazioni. Nel settembre 1990 vinsi il "Torneo delle 18:00" di Street Fighter II, al bar sotto casa mia. Parteciparono in 5, me compreso, con un'età media di 13 anni....io ne avevo 6, e li stracciai.......da lì fu tutto un susseguirsi di emozioni indescrivibili, sia a casa che in sala giochi. Mi ricordo l'emozione che provai giocando a Metroid, e sopratutto a Metroid II sul Game Boy, mi ricordo le interminabili sfide a Super Pang! in sala giochi con i miei amici, mi ricordo le botte prese a Fatal Fury, Samurai Shodown, King Of Fighters '96 (e '98, sopratutto), le ore passate a giocare a Dragon's Lair, a Monkey Island (1, 2, 3).....le giornate passate in compagnia di mia madre a giocare a Riven, il seguito di Mist (lacrimuccia di felicità......non eravamo più madre e figlio, eravamo due investigatori ultracazzuti che cercavano di capirci qualcosa......)......
C'è sempre un videogioco a scandire i ricordi della mia vita, e ne vado fiero. E sono quasi sempre Nintendo, tra l'altro

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... e sempre FORZA ROMA !